Congiuntivite acuta batterica: i gram positivi (Haemophilus conjunctivitis/ bacillo di Koch - Weeks, Haemophilus influenzae /bacillo di Pfeiffert) danno forme più spesso purulente, i gram negativi catarrali acute e subacute. Esordio acuto dopo due tre giorni di incubazione, sensazione di corpo estraneo (sabbia nell'occhio), formicolio e bruciore. Fotofobia intensa; funzione visina mai compromessa. Formazione di materiale in prossimità dei bordi palpebrali durante il sonno (mancato ammiccamento che ostacola il formarsi delle lacrime). Congiuntiva iperemica in modo diffuso e può assumere una colorazione rosea (pink eye).

Terapia generalità: il collirio va usato preferibilmente di giorno, mentre le pomate, per la loro lunga azione e modalità di applicazione, durante la notte.Collirio: La posologia è di 1-2 gocce 4-6 volte al giorno, o secondo prescrizione medica.
Exocin Coll/pomata oftalmica. Indicazioni : per il trattamento delle cheratiti, ulcere corneali infettive di origine batterica. Posologia : per i primi due giorni, 1-2 gocce ogni 30 minuti, durante il giorno. Nella settimana successiva, 1-2 gocce ogni ora inizialmente per poi gradualmente ridurre la posologia (1-2 gocce 4 volte al giorno) fino a completare il trattamento. Unguento oftalmico: 1 applicazione 3-4 volte al dì, o secondo prescrizione medica.
Congiuntivite primaverile (allergica): cheratocongiuntivite bilaterale recidivante.Negli stadi iniziali la congiuntiva è iperemica con scarsa secrezione; vi può essere quindi una evoluzione verso un quadro caratterizzato da secrezione scarsa, viscosa biancastra con la congiuntiva che appare come coperta da un velo lattescente.

Terapia: colliri cortisonici A) Fluaton coll 1 goccia per 3 volte die per 3 giorni; B) Virlix 1 compressa alla sera + collirio Zaditen (Ketotifene) 1 goccia per 2/die. C) In caso di dubbio tra forme allergiche ed infettive, utilizzare forma associata antibiotico - cortisonica : Tobradex collirio : instillare 1 o 2 gocce 4-5 volte al giorno. Unguento: applicare una piccola quantita' (circa 1 cm di unguento) nel sacco congiunti vale 3-4 volte al giorno. L'unguento puo' essere usato al posto del collirio la sera prima di coricarsi.

Herpes Simplex: il contagio può avvenire alla nascita qual'ora la madre abbia un'infezione alle vie genitali, oppure nei primi 6 mesi di vita accompagnata da una gengivostomatite, oppure si può contrarre nella gioventù per via diretta a tramite oggetti contaminati. La lesione primitiva è di solito a carico delle palpebre o dei loro bordi associata spesso a vescicole labiali e nei due terzi dei casi è interessata anche la cornea inizialmente con una cheratite superficiale che può anche risolversi spontaneamente oppure evolvere in forme decisamente più gravi; la congiuntivite dura in genere 2 o 3 settimane, mentre la cheratite può persistere per alcuni mesi. Una volta superata la prima infezione, il malato non può ritenersi definitivamente guarito perché il virus rimane in forma latente all'interno del nucleo delle cellule e può ripresentarsi con l'aiuto di fattori scatenanti come il freddo, il caldo, i raggi UV o per stati di ipersensibilità immunitaria. Anche l'Herpes Zoster può dare congiuntivite, la frequenza è minore ma le lesioni corneali sono più gravi. La terapia è basata sull'uso di colliri antibiotici non tanto per colpire direttamente il virus, ma per evitare una sovrainfezione batterica; a tale cura si associano farmaci antivirali sempre ad uso locale. Sono assolutamente controindicati farmaci cortisonici.

I segni che possono indirizzare verso una lesione congiuntivale herpetica sono: A) presenza di un ulcera corneale con la perdita della sua perfetta trasparenza e la sua continuità in uno o più punti, essendo presente un danno epiteliale e stromale in assanza di traumatismi.B) ipoestesia corneale da verificare mediante utilizzo di un batuffolo di cotone e confrontando la sensibilità controlaterale.
Terapia medica: Triherpine pomata, 1 applicazione x 4 volte al giorno associato ad un antinfiammatorio non steroideo per alleviare i sintomi (Voltaren Ofta collirio 1 goccia x 3 volte al giorno).
Pemfigo : malattia rara che può essere anche letale, caratterizzata dalla formazione di bolle nello strato epiteliale della cute e delle mucose; a livello oculare esiste la forma volgare e foliacea. In quest'ultimo le lesioni sono molto più numerose ed associate a desquamazione diffusa della cute. L'interessamento oculare interessa sempre le palpebre e la congiuntiva palpebrale, mentre risparmia quella bulbare. Il pemfigo fogliaceo può anche interessare il cristallino con successiva comparsa di cataratta. La terapia è praticamente inesistente; si può ottenere qualche miglioramento con il cortisone.
Tracoma: flogosi cronica e contagiosa della congiuntiva e della cornea, caratterizzata dalla formazione di noduli e papille che rendono la superficie della mucosa scabra e granulosa. L'agente eziologico è un batterio parassita endocellulare appartenente alla famiglia delle Clamidie (Clamidia Trachomatis).

Si tratta di un'affezione cronica, polimorfa che non presenta un ciclo evolutivo regolare; lo stadio iniziale può essere inavvertito. I primi sintomi oggettivi interessano la congiuntiva; rovesciando le palpebre, l'aspetto della congiuntiva tarsale e sopra tarsale presenta un ispessimento con abbozzi di papille e di follicoli caratteristici. Nello stadio conclamato è presente una pseudoptosi palpebrale (rima palpebrale ristretta) con fotofobia, senso di fastidio e cispa ai bordi palpebrali. Il successivo stadio pre cicatriziale è caratterizzato dalla comparsa a livello congiuntivale e corneale di linee cicatriziali (travate fibrose e cicatrici a forma di stella, irregolari, lattescenti con ramificazioni più o meno sottili. Stadio cicatriziale: modificazioni definitive della congiuntiva, del tarso e della cornea. Comparsa di fini tratti biancastri a disposizione irregolare, ma convergenti verso una zona comune situata appena sotto la superficie media del tarso (area di Arlt, biancastra e lievemente depressa da cui si dipartono a raggera le linee cicatriziali). Trattamento: stadio iniziale o acuto = utili i sulfamidici. Stadi avanzati = trapianto di cornea.
Pinguecola: formazione di colorito giallastro e di forma più o meno triangolare, lievemente sollevata sul piano congiuntivale situata in genere al limbus alle ore 9 e 3. E' una degenerazione ialina del tessuto connettivo con formazione di tessuto elastico ( sembra che sia in rapporto con alterazione di vasi linfatici e sanguigni).
Ha una evoluzione lentissima e non dsa disturbi soggettivi. La terapia è l'ablazione chirurgica.
Mollusco Contagioso: si presenta come lesioni papulari, ombelicale centralmente, non dolenti. Le lesioni sono localizzate sulla cute e sul bordo delle palpebre. Nei pazienti non immunocompetenti le lesioni non sono autolimitanti e si diffondono in gran numero e dimensioni causando anche congiuntivite e cheratite reattiva.

Pterigio: neoformazione a caratteri di benignità ( Patogenesi : infezione batterica? Pinguecola? Reazione degenerativa a livello del tendine del retto interno?) forma di plica congiuntivale che di solito si sviluppa sul lato nasale della cornea partendo dalla congiuntiva bulbare adiacente. Interessa l'età adulta (comparsa dopo il 20 esimo anno). Predisposizione maschile (77%). Ha un ruolo indiscusso l'attività professionale con meccanismi irritativi esterni (tipica di marinai, agricoltori, operai addetti ai forni). Evolve con estrema lentezza nell'arco di mesi ed anni; non è mai stata segnalata una regressione spontanea. Terapia: non esiste una vera terapia medica nel caso di pterigio evoluto; quella di elezione è la chirurgica.
Tumori della congiuntiva: piuttosto rari; hanno sede a livello del limbo corneale ed interessano contemporaneamente congiuntiva e cornea (papillomi, cisti, tumori vascolari congeniti, linfomi, nevi, melanomi).
Carcinoma della congiuntiva
Melanoma
Sarcoma di Kaposi: interessa raramente l’occhio e i suoi annessi. Il tumore a livello cutaneo appare come un nodulo rosso violaceo indolente mentre nella localizzazione congiuntivale sembra una emorragia sotto congiuntivale.La terapia è farmacologica (chemioterapia) e radiante.

Loiasi : infezione da Loa loa (filaria), che può causare angioedema localizzato della cute e una sindrome allergica con ipereosinofilia; è trasmessa da mosche tabanidi (cavalline o mosche del cervo del genere Chrysops). Le forme adulte migrano nei tessuti sottocutanei e nell'occhio, mentre le microfilarie circolano nel sangue. La loiasi è limitata alla zona delle foreste pluviali dell'Africa occidentale, centrale e del Sudan equatoriale; nelle persone indigene provoca nella maggior parte dei casi aree di angioedema (edema di Calabar) che può svilupparsi in ogni parte del corpo, ma prevalentemente sulle estremità; i vermi migrano anche nella zona sottocongiuntivale attraverso gli occhi e ciò può creare disturbi, anche se lesioni oculari residue non sono di frequente riscontro.

Il Dec è l'unico farmaco in grado di uccidere le microfilarie e i vermi adulti. In alcuni casi, lo schema raccomandato di 8-10 mg/kg/die PO per 2-3 sett. deve essere ripetuto. In pazienti con infezioni massive, il trattamento può scatenare un'encefalopatia che può progredire fino allo stato di coma e alla morte. Alcuni pazienti possono trarre beneficio da un trattamento iniziale con basse dosi di DEC (1 mg/kg/die) associato alla somministrazione di corticosteroidi.