giovedì 30 settembre 2010

Patologia delle unghie

Melanoma
Striatura nerastra che corre lungo tutta la lunghezza della lamina dell'unghia con pigmentazione della plica ungueale posteriore (Segno di Hutchinson).
Infezione da pseudomonas
La colonizzazione di questo microrganismo è generalmente un fenomeno secondario.
Paronichia acuta
Da stafilococcus aureus ed occasionalmente da Candida albicans o Herpes virus hominis
Tigna dell'unghia
Infezione da dermatofita della lamina ungueale (candida albicans); d.d. =  distrofia ischemica dell'anziano, psoriasi, eczema. Necessità d' analisi microscopica  per colture fungine.
Tinea unguium  : onicolisi distale e superficiale; unghie dall'aspetto friabile e di colorito giallastro.
Lesioni ipercheratosiche in micosi
Malattia di Darier
Presenza di strie bianche e fissurazioni distali.
Disordine autosomico dominante  che determina formazione di papule crostose spesso confluenti, cheratosiche che possono essere presenti sul tronco, orecchie ed arti. Papule a forma di ciotolo e confluenti sono rilevate sul dorso delle mani (acrodermatite verruciforme).Le prime manifestazioni della malattia compaiono in genere in età giovanile, con papule grigiastre di pochi millimetri di diametro, confluenti in placche a superficie secca e rugosa che conferiscono alla zona colpita un aspetto di "pelle sporca". Le sedi corporee più frequentemente colpite sono quelle laterali del collo, la regione presternale ed interscapolare, le grandi pieghe; cuoio cappelluto, unghie, e zone vicino ai genitali. Le aree cutanee colpite dalla malattia possono facilmente andare incontro a complicanze batteriche, micotiche e virali (sovrainfezioni) e talvolta risultare maleodoranti. L'evoluzione della malattia è cronico-recidivante con peggioramento nella stagione calda.
Dita a bacchetta di tamburo
In presenza di una malattia cardiovascolare cianogena. Altre cause: respiratorie ( neoplasie, bronchectasie/infezioni croniche), cardiache ( endocardite, mixoma atriale), gastrointestinali ( cirrosi, colite ulcerosa, morbo di Crohn, malattioa celiaca), endocrine (tireotossicosi).
Distrofia canaliforme mediana
Presenza di una fessura ben formata lungo la linea mediana dell'unghia, con creste a foglia d'abete che partono da essa.
Sindrome unghia - rotula
Sindrome caratterizzata da assenza od ipoplasia della rotula e distrofia congenita delle unghie. È trasmessa con modalità autosomica dominante. Il gene anomalo è localizzato sul braccio lungo del cromosoma 9 e i geni candidati sono la catena alfa1 del collagene tipo V e l'omeodominio LMI della proteina Lmx1b. (Harrison's Principles of Internal Medicine-15th Edition-McGraw-Hill).Il fenotipo è caratterizzato da alterazioni ossee multiple, principalmente a carico dei gomiti e delle ginocchia e da displasia delle unghie; circa il 50% dei pazienti presenta nefropatia clinicamente rilevabile. La malattia generalmente si manifesta clinicamente con ematuria asintomatica e proteinuria, talvolta sindrome nefrosica, ma può anche essere silente. (Harrison's Principles of Internal Medicine-15th Edition-McGraw-Hill)
Onicogrifosi
Trascuratezza nella cura del piede.
Onicolisi
Presenza di una macchia color salmone nel letto ungueale, depressioni puntiformi, solcature longitudinali. Cause comuni : malattie della cute (psoriasi, eczema), traumi (fisici e chimici), infezioni ( fungine, virali), condizioni sistemiche (tireotossicosi, gravidanza), farmaci ( foto onicolisi da tetracicline  benaxoprofene), idiopatica.
In questo caso : psoriasi (associazione di  macchie colorsalmone, depressioni putiformi e onicolisi).
Eczema micotico
Sindrome dell'unghia gialla
Presenza di colorito giallo ed aumento della curvatura. La sindrome ègeneralmente associata a bronchite cronica o bronchiectasie.
Leuconichia
Associata a traumi minori e non in relazione alla mancanza di calcio.
Lesione da tic abituale (rosicchiatura)
Ematoma subungueale
Assenza dipigmetazione della plica ungueale o della cute adiacente, colore rossastro e nero-bluastro anzichè pigmento bruno (d.d. melanoma).

martedì 28 settembre 2010

Ovaio policistico Corso di ecografia Lezione 20

Quadro ecografico caratterizzato da un aumento di volume di entrambe le ovaie (dimensioni maggiori rispetto il corpo dell'utero) e da un delomorfismo dell'organo che appare marcatamente ipoecogeno. Delomorfismo = aspetto a stampo, a contorni netti dei un organo, il cui perimetro è caratterizzato da una più o meno spiccata iperriflettenza, mentre il parenchima interno appare marcatamente ipoecogeno.  I contorni dell'ovaio sono netti e non lobulati dato che le cisti, anche quelle di dimensioni macroscopiche,  hanno sede corticale profonda e non improntano mai la superficie. La maturazione dei follicoli è assente; non si assiste all'ovulazione per cui non sono presenti retrazioni cicatriziali della superficie nè corpi albicanti.  Di frequente riscontro l'iperplasia dell'endometrio. 
Nelle scansioni trasversali il quadro descritto ricorda la testa di Topolino
Ovaio policistico con utero ad endometrio ispessito
L'iperstimolazione estrogenica  dell'endometrio determina iperplasia, ma può anche favorire l'insorgenza del carcinoma endometriale ben differenziato.
Ovaio policistico bilaterale in menarca
La sindrome dell'ovaio policistico (OPC) o Sindrome di Stein - Leventhal  si sviluppa all'epoca della pubertà a causa di un incremento della produzione di androgeni da parte della corticale surrenalica, dopo l'adrenarca. Ne è affetto fino al 7% della popolazione femminile; l'eziologia è tuttora sconosciuta. Patogenesi : si determina un circolo vizioso caratterizzato da una situazione di stress con aumento dell'icrezione di Acth che conduce alla produzione di androstenedione nella corticale surrenalica. Questo è metabolizzato a livello del tessuto adiposo e trasformato in estrone che sensibilizza l'ipofisi al Lh - Rh. Si perviene quindi ad una iperincrezione di Lh (Fsh non risulta influenzato) e pertanto ad una stimolazione non fisiologica delle ovaie con aumento di produzione di androgeni (androstenedione) da parte della teca follicoloare  e delle cellule stromali. Nel tessuto adiposo gli androgeni sono nuovamente trasformati in estrogeni. Sintomi : sterilità - infertilità (74%), irsutismo (50 - 70%), amenorrea ed oligomenorrea (circa 50%), emorragie disfunzionali (circa 30%), sovrappeso (40%).

giovedì 23 settembre 2010

Diabete ed ipertensione : retinopatia (esame oftalmoscopico)

In un occhio normale, i vasi retinici arteriosi e venosi, si incrociano abitualmente mantenendo inalterato il proprio calibro e decorso e nel 70% dei casi è l’arteria che sopragitta la vena (incrocio artero – venoso, A – V), mentre nel 30%  è la vena che sta sopra (incrocio veno – arterioso, V – A). In generale non si verificano incroci omonimi (artero-arteriosi o veno-venosi)
Visione con retina sana
Retinopatia ipertensiva. Classificazione in 4 stadi:
1° stadio: è caratterizzato da un lieve restringimento dei vasi retinici arteriolari.

2° stadio: si osservano gli incroci artero-venosi; questi acquistano valore patologico quando si verificano, in ordine progressivo di gravità, i seguenti segni:
Segno di Gunn
Nel punto d'incrocio con l’arteria, la vena appare come spezzata nel suo decorso a causa della trasmissione di pressione dell’arteria alla vena.  
 Segno di Salus
Il decorso venoso subisce uno spostamento rapido dopo l’incrocio con l’arteria (ad U se i due vasi si incrociano perpendicolarmente, a S se l’incrocio avviene obliquamente). 
Segno di ingorgo
A monte dell’incrocio, la vena appare più grossa e tortuosa, mentre a valle è più snella e rettilinea a causa dall’ingorgo ematico nel tratto a monte. Il segno dell’ingorgo è tipico degli stati ipertensivi e di  significato prognosticamente peggiorativo nei confronti dei segni di Gunn e Salus.
Segno di pretrombosi di P. Bonnet

Prelude spesso all’occlusione vasale econsiste in uno spruzzo emorragico ed un insieme di essudati duri attorno al punto di incrocio.
Riflesso assiale a “filo di rame” e più tardivamente a filo d’argento.
Il colore metallico a “filo di rame si rileva in un vaso retinico di calibro normale, ma tortuoso; il riflesso a “ filo d’argento”, invece è tipico di un vaso dal calibro diminuito.
3° stadio :  è caratterizzato dalla comparsa di alterazioni extravasali, quali emorragie retiniche ed edema;   gli essudati “molli a fiocco di cotone”,  sono tipici di questo stadio e si presentano come chiazze biancastre di aspetto sfumato, di varia grandezza e sono l’espressione di microinfarti focali.
Nell’ipertensione maligna dei giovani, gli essudati molli disseminati e numerosi confluiscono in “banchi  di neve" (sotto).
Gli essudati “duri” con contorni netti tendono a confluire configurando varie strutture, a stella maculare, arcipelago, cercine etc. e vengono considerati come depositi extravasali di sostanze lipoproteiche.
Essudati duri a stella
4° stadio : insorge una papilla da stasi  per comparsa d'ipertensione endocranica (retinopatia ipertensiva maligna).

Retinopatia diabetica 
Forma non proliferante. I vasi alterati presentano zone d'indebolimento con dilatazione microaneurismatica della parete e tendenza al sanguinamento con emorragie retiniche con successivo edema e/o ischemia. L’edema  provoca un rigonfiamento retinico o l’accumulo di grassi e proteine (essudati duri).  L’ischemia è il risultato dell’occlusione dei vasi capillari; ciò favorisce il passaggio alla forma proliferante.
Forma proliferante. Quando i capillari retinici occlusi sono numerosi, compaiono ampie zone di sofferenza retinica (aree ischemiche ed essudati molli o cotton-wool spots). Queste zone  nel tentativo di supplire alla ridotta ossigenazione, reagiscono stimolando la crescita di nuovi vasi sanguigni (neovasi  anomali con parete molto fragile e crescita disordinata, facile sanguinamento  che determina emorragie vitreali  e conseguente formazione di tessuto cicatriziale, il quale contraendosi progressivamente, può provocare il raggrinzimento e/o il distacco della retina.
Visione con retinopatia diabetica

mercoledì 22 settembre 2010

Gravidanza ectopica Corso di ecografia Lezione 19

Incidenza : 0,5 - 1% di tutte le gravidanze. Localizzazione tubarica 95% (sedi più frequenti ampolla ed istmo; impianto in posizione interstiziale è raro, ma molto pericoloso per il rischio di importanti emorragie); 5% ha sede in ovaio, addome e cervice. Accuratezza diagnostiche dell'ecografia in caso di gravidanza ectopica : da 77 a 92,3% (a seconda di diversi autori).
Segni uterini: importante valutare i reperti ecografici endouterini più che la dimensione dell'utero (può essere lievemente aumentato); la dimostrazione di un normale sacco gestazionale  intrauterino, è il segno più utile da ricercare.  Nb : nel 20%  delle pazienti con gravidanza ectopica, è possibile evidenziare una raccolta fluida ovoidale o rotondeggiante simulante uin sacco gestazionale intrauterino (sacco pseudogestazionale).
 Questo ha una forma irregolare, un contorno scarsamente definito ed è localizzato in posizione centrale dell'utero ( è costituito da sangue e decidua).
Il sacco gestazionale vero è ben definito e localizzato in posizione eccentrica nella cavità uterina. Altro segno diagnostico differenziale è il cosiddetto doppio sacco, che consiste nel riscontro di un doppio contorno visibile  nel sacco gestazionale vero (affrontamento della decidua capsulare e parietale). 
Segni annessiali : dimostrazione ecografica di un sacco gestazionale extrauterino contenente un embrione vitale (caso di rara osservazione). Nella maggior parte dei casi invece si può dimostrare  una massa annessiale di dimensioni ed aspetto variabili (segni aspecifici per gravidanza ectopica); la massa annessiale può apparire raramente come una piccola struttura cistica delimitata da un anello ecogenico (segno altamente specifico per gravidanza ectopica). 

Gravidanza ectopica in evoluzione : dimostrazione di sacco gestazionale extra uterino contenente un polo fetale (frecce).
Segni dello scavo retto - uterino: raccolta fluida libera nello scavo RU determinata da emorragia da rottura completa o incompleta della tuba nella quale è localizzato l'impianto.
Nelle forme croniche il sangue coagulato si può organizzare in un ematoma  dall'aspetto ecogenico (segno non specifico).

lunedì 20 settembre 2010

Coronaropatia e solco diagonale nel lobo auricolare


Paziente con policitemia e rosacea ( quest'ultima si espande non solo con distribuzione a farfalla, rosacea vera, ma anche a livello della fronte e del cuoio capelluto).
La presenza di un solco diagonale nel lobo auricolare, legittima il sospetto di patologia coronarica. 
Diagnostica a prima vista. F.W. Tischendorf. Mediserve  1998; pagina 18 Figura 34.

Celiachia e rischio osteoporosi nel maschio. Prolattina come marker dell'attività della malattia

Per quanto riguarda la presenza di osteoporosi negli uomini, questa è correlata soprattutto all’effetto dell’ormone della crescita (GH, Growth Hormone) ed all’ipogonadismo. Il GH stimola l’aumento della massa muscolare e la formazione del tessuto osseo; la sua carenza è evidente nei bambini celiaci di bassa statura che, dopo un anno di  dieta priva di glutine (DPG), dimostrano un recupero della loro altezza finale soprattutto se è associata alla terapia ormonale. In riferimento all’ipogonadismo, l’osteoporosi è una patologia fortemente influenzata dalla omeostasi degli ormoni steroidei, in cui la presenza di malattia celiaca (MC) può rappresentare un ulteriore fattore di rischio osteoporotico. (Kemppainen T, Kroger H, JanatuinenE, Arnala I, Kosma VM, Pikkarainen P, Julkunen R, Jurvelin J, Alhava E, Uusitupa M. Osteoporosis in adult patients with celiac disease. Bone. 1999;24:249-55). 
Infatti, gli uomini celiaci hanno un maggiore rischio di infertilità ed ipogonadismo, tanto è vero che la DPG migliora sia la conta che la motilità dello sperma. (Farthing MJ, Edwards CRW, Rees LH, Dawson AM. Male gonadal function in coeliac disease: 1. Sexual dysfunction, infertility and semen quality. Gut. 1982;23:609-14).  Questo rende evidente l’esistenza di uno squilibrio dell’asse ipotalamo-ipofisi- gonadi (Sher KS, Jayanthi V, Probert CSJ, Stewart CR, Maybarry JF. Infertility, obstetric and gynaecological problems in coeliac sprue. Dig. Dis. 1994;12:186-90) e come le carenze nutrizionali siano dei fattori importanti nella presenza delle disfunzioni endocrine, sensibili ai cambiamenti dell’alimentazione. L’importanza dell’ipogonadismo viene anche dalla sua associazione con l’aumento della PRL che nell’uomo si traduce sia in disturbi della fertilità, disfunzione erettile e perdita della libido. Inoltre, sia negli adulti che nei bambini con MC che non seguono la DPG, si riscontra un aumento della PRL sierica (Reifen R, Buskila D, Maislos M, Lerner A. Serum prolactin in coeliac disease: a marker for disease activity. Arch Dis Child. 1997;77:155-57. Varkonyi A, Boda M, Endreffy E, Nemeth I, Timer E. Coeliac disease: always something to discover. Scand J Gastroenterol Suppl. 1998;228:122-29) che potrebbe diventare un marker per l’attività della malattia, ipotizzando un suo ruolo nella modulazione del danno intestinale. Gli aumenti della PRL potrebbero anche influenzare il normale sviluppo scheletrico in quanto mutamenti della funzionalità ipofisaria dovuti ad altre cause, come ad esempio tumori e farmaci, determinano, nell’uomo, perdita dell’osso (Naliato EC, Farias ML, Braucks GR, Costa FS, Zylberberg D, Violante AH. Prevalence of osteopenia in men with prolactinoma. J Endocrinol Invest. 2005; 28:12-17). Tuttavia, l’adozione della DPG determina la reversibilità di alterazioni ormonali, confermando ulteriormente l’importanza di una diagnosi precoce da effettuare ovunque sussista un sospetto clinico, quale ad esempio un caso inspiegato di osteoporosi maschile e/o di ipogonadismo. Perciò risulta necessario eseguire una buona DPG al fine di evitare danni sia sull’apparato riproduttivo che sull’osso, anche perché la MC determina, come già sottolineato, carenze di specifici micronutrienti come la vitamina A, che si ripercuotono sulla spermatogenesi  e sulla secrezione del testosterone (T). La carenza dei retinoli si riflette sui tre principali tipi di cellule testicolari sia dell’adulto che del feto e la diminuzione della produzione di T, oltre a portare all’atrofia degli organi sessuali accessori, determina conseguenze negative sui tessuti muscolare ed osseo. L’uso di una terapia con il T per la prevenzione e trattamento dell’osteoporosi è controversa, ma possono beneficiarne gli osteoporotici con evidente ipogonadismo (Kamel HK. Male osteoporosis : new trends in diagnosis and therapy. Drugs Aging. 2005;22:741-48) e probabilmente gli uomini che soffrono di MC in cui l’ipogonadismo è spesso in associazione. Quanto detto risulta più evidente tra gli uomini anziani con MC tardiva in cui le conseguenze negative sull’apparato osseo sono più rilevanti ed aggravate dalla presenza di maggiore rischio di fratture e, pertanto, le supplementazioni di vitamina D e di calcio devono essere maggiormente considerate.In genere, l’uso della terapia farmacologica (es. bisfosfonati) per la prevenzione ed il trattamento dell’osteoporosi nelle donne in menopausa è ormai ben documentato. L’uso di questi farmaci è stato tradizionalmente basato sui dati ottenuti dalle donne in postmenopausa e dai casi di osteoporosi glucocorticoide-indotti. I dati, però, stanno diventando disponibili anche per l’uomo tanto da giustificare il loro uso nei soggetti con osteoporosi trattati con risedronato che aumenta la BMD e riduce il rischio di fratture dell’anca negli uomini anziani Brown SA, Guise TA. Drug insight: the use of bisphosphonates for the prevention and treatment of osteoporosis in men. Nat Clin Pract Urol. 2007;4: 310-20.
Istituto Superiore di Sanità Dipartimento Ambiente e connessa Prevenzione Primaria Reparto di Tossicologia Genetica.

sabato 18 settembre 2010

Celiachia : sintomi d'esordio

Sono ben 256 i sintomi d'esordio del morbo celiaco dovuti alla correlazione con numerose malattie: di quì la difficoltà diagnostica. Riconosciamo quattro forme cliniche di malattia:
1) Malattia conclamata o sprue con diarrea, steatorrea con feci abbondanti e maleodoranti, distensione e dolore addominale, borborigmi, iponutrizione con conseguente calo ponderale ed emaciazione, atrofia muscolare, depressione.
Nel bambino le manifestazioni compaiono dopo lo svezzamento e la malattia si presenta con: diarrea acuta o cronica feci liquide, semiliquide,chiare e abbondanti, raramente stipsi, arresto della crescita e calo ponderale, addome globoso (ipotrofia ipotonia muscolare) con magrezza degli arti inferiori, apatia, irritabilità,autismo (stretta dipendenza dalla madre).
2) Malattia silente/ latente con la sola presenza di Ab specifici o col solo quadro istologico duodenale di malattia (simile al colon irritabile).
3) Malattia potenziale con presenza dei determinanti genetici della mallattia (HLA) nei soggetti con storia familiare di celiachia (25-30% dei parenti dei celiaci).
4) Malattia extraintestinale : anemia, dermatite erpetiforme, S. di Down; diabete mellito tipo 1, tiroidite,alopecia,epilessia,amenorrea,sterilità etc.
5) Malattia monosintomatica : diarrea, ipertransaminasi.

Associazione con altre manifestazioni cliniche in ambito gastroenterologico: steatosi epatica, gastrite cronica atrofica autoimmune, epatite cronica autoimmune, morbo di Crohn, cirrosi biliare primitiva, rettocolite ulcerativa, colangite sclerosante ( A1,B8,DR3,), afte buccali recidivanti, calcolosi e discinesie della colecisti, deficit di IgA, colite microscopica, pancreatiti acute /croniche, colon irritabile.
Bisogna porre pertanto attenzione a comuni manifestazioni cliniche quali calcolosi e discinesie della colecisti, colon irritabile, steatosi epatica etc., che possono mascherare la celiachia.
Esordio con manifestazioni extraintistinali
1) Ematologici: anisocitosi nel 60%; anemia microcitica sideropenica; anemia macrocitica per malassorbimento di folati e B12; emorragie da deficit di Vit.K.
2) Endocrini: diabete mellito tipo1, Ipo/ipertiroidismo autoimmune, M. di Addison, Poliendocrinopatie autoimmuni.
3) Neurologici - Psichiatrici: autismo, epilessia con calcificazioni intracraniche, leucoencefalopatia, cefalea, neuropatia periferica mista, atassia, sclerosi multipla. Alla base di molte delle malattie neurologiche sopra elencate vi è una vasculite autoimmune per reazione crociata con gli Ab specifici della malattia.
4) Disordini dell’apparato riproduttivo: menarca tardivo, impotenza, menopausa precoce, diminuità attività sessuale infertilità, alterazioni degli spermatozoi, aborti spontanei, nati morti e morti neonatali.
5) Disordini muco-cutanei: dermatite erpetiforme di Duhring, eczema; vasculiti cutanee, lichen planus, psoriasi pioderma gangrenoso, incanutimento precoce, alopecia, stomatite aftosa ricorrente. Tra i quadri clinici extraintestinali va ricordata la dermatite erpetiforme di Duhring che mostra una stretta relazione con la celiachia per cui meno del 10% dei celiaci ha una dermatite erpetiforme; ma più del 80% dei pazienti con dermatite erpetiforme ha la malattia celiaca.
6) Pneumologici : asma bronchiale, sarcoidosi.
7) Reumatologici : malattie articolari e del connettivo (artrite reumatoide, S. di SjÖgren, Sclerodermia, polimiosite).
8) Nefrologici : alterazioni renali (glomerunefrite di Berger, acidosi tubulare renale).
9) Forme genetiche: sindrome di Williams (ipercalcemia idiopatica dell’infanzia), sindrome di Turner (45,X), sindrome di Down (trisomia 21).
La dieta priva di glutine è in grado di migliorare tutte le manifestazioni cliniche extraintestinali e che, come per i quadri gastroenterologici, esistono associazione di malattie extraintestinali con la celichia quali: deficit selettivo di IgA; sclerosi multipla; alopecia; vitiligo; osteoporosi/osteopenia.
D.A. Nelsen, JR - 2002

venerdì 17 settembre 2010

Amniocentesi Corso di ecografia Lezione 18

Amniocentesi : tecnica di diagnosi prenatale maggiormente utilizzata  e fondamentale per il riconoscimento di malattie cromosomiche, errori  del metabolismo e difetti del tubo neurale. Eseguita tra la 16 esima e 18 esima settimana di gestazione in quanto : l'utero è facilmente accessibile per via transaddominale a quest'epoca, la quantità di liquido amniotico è abbondante ed il numero di cellule fetali vitali presenti nel liquido è ottimale.Nella gravidanza avanzata è utilizzata in caso di necessità di valutazione della maturità polmonare fetale, il controllo in caso di isoimmunizzazione Rh e la decompressione del polidramnios. L'ecografia permette all'operatore di scegliere il punto ottimale per la penetrazione dell'ago e stabilire la profondità a cui esso deve arrivare; questa dipende dalla posizione del feto, dalla presenza di una falda di liquido amniotico sufficientemente ampia e dalla posizione della placenta. Fondamentale è evitare di provocare danni al feto; non è altrettanto necessario evitare l'attraversamento della placenta e nel caso di placenta anteriore, sarà possibile attraversarla con un movimento rapido e deciso dell'ago, cercando di non coinvolgere l'inserzione del funicolo (se avviene, non rappresenta un particolare problema, ma conduce direttamente al prelievo di sangue fetale ai fini diagnostici (funicolocentesi).
.Amniocentesi ecoguidata: A) con introduzione dell'ago a mano libera.
Amniocentesi sotto guida ecografica diretta : ago allineato al fascio di ultrasuoni.
La punta dell'ago appare come un punto iperecogeno (freccia).
Una volta inserito l'ago è bene che le prime gocce di liquido aspirato vengano eliminate con le possibili impurità che esse possono contenere. Il liquido prelevato varia in quantità a seconda degli esami da eseguire e delle condizioni fetali e dei suoi annessi. Normalmente, per una coltura citogenetica, si aspirano circa 20 cc di liquido.
B) utilizzando una sonda predisposta di guida fissa per l'ago.
(Una volta penetrati in cavità si inietta una quantità di liquido sufficiente per un lavaggio. Solitamente sono sufficienti un paio di siringhe da 20 per riuscire a trarre quei 5/10 ml che, inviati al laboratorio, sono necessari a fornire il risultato citogenetico).
Le sonde devono essere sterilizzate o ricoperte da fogli di plastica sterile con interposto gel. Nel momento in cui l'ago viene ritirato,sopratutto nel caso di attraversamento placentare, è possibile osservare un piccolo stillicidio ematico che cessa generalmente nell'arco di 1 - 2 minuti e non comporta alcuna conseguenza. Nel caso di gravidanza gemellare, l'ecografia permette di evidenziare la membrana di separazione tra le due cavità amniotiche e di prelevare il liquido dai due sacchi separatamente.
L'ago da utilizzare è di grande importanza giacché deve unire diverse doti quali: una buona rigidità, la necessità di poter essere visualizzato agli ultrasuoni ed il giusto calibro. Aghi molto sottili comportano tempi di prelievo troppo prolungati e risultano inoltre troppo flessibili potendo deviare dal tragitto originario impressogli dall'ecoguida. Aghi troppo spessi oltre a provocare vivo dolore alla paziente possono risultare traumatici ed aumentare il rischio di aborto. Si ritiene che un giusto compromesso sia raggiunto utilizzando un ago 20 gauge, della lunghezza di 20 cm, lunghezza questa necessaria utilizzando sonde ecoguidate che presentano alcuni cm di percorso obbligato all'esterno dell'addome.