Dimensioni: in media 10 cm e con una capacità di 40 g (volume 100 ml), è un organo a forma di pera, localizzato nella porzione anteriore del solco sagittale destro (fossa cistica) della faccia inferiore del fegato, corrisponde sulla parete addominale al punto di Murphy, ossia il punto di incrocio della linea tangente al margine laterale del muscolo retto dell'addome e la linea orizzontale tangente al punto più declive dell'arcata costale. Dimensioni ecografiche: 4 x 10 cm.
Tecnica d'esame : paziente a digiuno, in decubito supino o laterale sx o in ortastatismo. Manovre diagnostiche: veloce rotazione del paziente con conseguente sospensione degli aggregati di cristalli e microliti. In caso di colecisti non reperibile, ricercarla nella piccola pelvi a sx o a dx della localizzazione tipica oppure immediatamente al di sotto della parete addominale.

A sx: diverticolo. A dx: colecisti contratta. Sotto: colecisti a porcellana (condizione precancerosa). Calcificazioni della parete con rifrazione del fascio ultrasonoro con cono d'ombra acustica posteriore.
Rotazione del paziente in caso di sospetta calcolosi per valutare l'eventuale movimento del calcolo in relazione allo spostamento del paziente.
Piccoli calcoli di dimensione minore di 2 mm.sono privi d'ombra acustica alla stregua del fango biliare tumefattivo (diagnosi differenziale con il K della colecisti: utile esecuzione, nei casi dubbi, di ecodoppler per evidenziare dove possibile, la presenza di neovascolarizzazione nel contesto della massa: neovasi = K colecisti). Generalmente misconosciuti i calcoli ( 1 su 20) se la cistifellea è contratta.
Microcalcoli privi di ombra acustica. Sotto fango biliare tumefattivo (Sludge: formazione di bilirubina e di cristalli di colesterolo ad aspetto fluttuante, polipoide, tumorale a seconda del peso specifico. Si osserva in caso di alimentazione per via parenterale. Conseguenza = formazione di calcoli).

Quadro clinico: dolori epigastrici, depressione circolatoria, modificazione quadro ematologico, difesa muscoli addominali, eventuale ritenzione di feci ed urine. Diagnosi differenziale tra colecistite a cuta e ulcera gastrica perforata. Presenza di raccolta fluida pericolecistica (20% dei casi), parete a tre strati (ispessimento della parete superiore a 3 mm.) = colecistite.
In caso di ulcera gastrica, la parete appare ispessita ai lati dell'ulcerazione/perforazione, con presenza di aria libera.

Colecistite: presenza di parete a tre strati.
Sopra: artefatto lineare tipo "Ring-down" (coda di cometa): è generalmente patognomonico di presenza di gas ed indicativo di colecistite enfisematosa. In questo caso è presente una raccolta fluida ed una interruzione della mucosa. Presente il segno di Murphy ecografico (90% dei casi): dolore addominale localizzato alla colecisti ed evocato dalla pressione esercitata dalla sonda.

Ittero ed ostruzione biliare: tipo intraepatico, sovraepatico (tra pancreas ed ilo epatico) ed a livello dell'ilo epatico. Nel disegno: dilatazione dei dotti biliari intraepatici di dx e sx (nero) da massa isoecogena (centrale) scarsamente definita (colangio carcinoma o tumore di Klatkin).Cosa fare in caso di enzimi epatici alterati: 1) ecografia- a) dotti diliari dilatati►determinare causa e livello dell'ostruzione►CPRE (colangiopancreatografia retrograda). b) dotti biliari non dilatati: esame del parenchima epatico►se normale►FA +Gamma GT (se alti)►determinazione presenza di autoanticorpi-biopsia epatica-CPRE/RM. Se anormali: ALT-AST (se alte)►possibile steatosi epatica/cirrosi.
A sx: pieghe flessorie. A dx: colecisti doppia.
Piccoli calcoli di dimensione minore di 2 mm.sono privi d'ombra acustica alla stregua del fango biliare tumefattivo (diagnosi differenziale con il K della colecisti: utile esecuzione, nei casi dubbi, di ecodoppler per evidenziare dove possibile, la presenza di neovascolarizzazione nel contesto della massa: neovasi = K colecisti). Generalmente misconosciuti i calcoli ( 1 su 20) se la cistifellea è contratta.
Microcalcoli privi di ombra acustica. Sotto fango biliare tumefattivo (Sludge: formazione di bilirubina e di cristalli di colesterolo ad aspetto fluttuante, polipoide, tumorale a seconda del peso specifico. Si osserva in caso di alimentazione per via parenterale. Conseguenza = formazione di calcoli).
Colecistite: presenza di parete a tre strati. Ittero ed ostruzione biliare: tipo intraepatico, sovraepatico (tra pancreas ed ilo epatico) ed a livello dell'ilo epatico. Nel disegno: dilatazione dei dotti biliari intraepatici di dx e sx (nero) da massa isoecogena (centrale) scarsamente definita (colangio carcinoma o tumore di Klatkin).Cosa fare in caso di enzimi epatici alterati: 1) ecografia- a) dotti diliari dilatati►determinare causa e livello dell'ostruzione►CPRE (colangiopancreatografia retrograda). b) dotti biliari non dilatati: esame del parenchima epatico►se normale►FA +Gamma GT (se alti)►determinazione presenza di autoanticorpi-biopsia epatica-CPRE/RM. Se anormali: ALT-AST (se alte)►possibile steatosi epatica/cirrosi.
Quadri rari; Sindrome di Mirizzi: rialzo della bilirubinemia, segno ecografico di Courvoisier Terrier (suggestivo di una patologia neoplastica) da calcolosi del dotto cistico, calcolo che va a comprimere anche il dotto epatico con comparsa di ittero. Sindrome di Caroli: cisti del dotto biliare.
1) Calcolo di Mirizzi, 2) ombra acustica, 3)stasi del dotto epatico 4) colecisti.
Polipo della colecisti
Carcinoma della colecisti con iniziale interessamento epatico (stadio II-III). Calcolo con ombra acustica.

Traumi della colecisti: rottura.

Sopra: colecisti di dimensioni alterate: colecisti da stasi in caso di ileo (caliper). Colecisti di Courvoisier: grandi dimensioni da carcinoma della testa del pancreas.

Carcinoma della colecisti con iniziale interessamento epatico (stadio II-III). Calcolo con ombra acustica.






















1 commenti:
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