lunedì 18 gennaio 2010

Corso di ecografia: gli artefatti. Lezione 2°

 Definizione: artefatti acustici = immagini acustiche prive di correlato anatomico.Artefatti utili (tutto sommato) ai fini diagnostici.
Cono d'ombra acustica: assenza di immagine dietro strutture fortemente riflettenti. Nella foto a sx: milza parzialmente mascherata da cono d'ombra acustica ad origine costale. Ben visualizzabile il polo superiore.A dx: metastasi epatica calcifica.
Rinforzo acustico distale: amplificazione degli echi per mancata attenuazione acustica: Rispetto al tessuto adiacente situato alla medesima profondità, vi è una rappresentazione iperecogena delle strutture che si trovano dorsalmente a cisti, ascessi e metastasi necrotiche. Il rinforzo acustico iperecogeno è quindi determinato dal rinforzo dell'onda acustica al suo passaggio per strutture liquide o cistiche (chiaro). Il calcolo alla stegua dell'aria, il tessuto fibroso e le altre calcificazioni bloccano l'onda acustica creando un cono (scuro) di mancati echi dietro la struttura suddetta. Coesistenza di rinforzo acustico distale (polo superiore del calcolo e sotto al margine inferiore della cistifellea) e di ombra acustica in caso di calcolodi della cistifellea. Cistifellea normale con rinforzo acustico distale
Gb= cistifellea, S= cono d'ombra acustica. *calcolo. Ben visibile anche in questo caso il rinforzo acustico distale sul polo superiore del calcolo e sotto il margine inferiore della cistifellea.
Rotture di maroni: echi di ripetizione: coda di cometa. Artefatto di riverberazione costituito da una serie di banderelle ecogene lineari, parallele, d'intensità e dimensioni decrescenti situate a valle di una struttura piccola ma molto riflettente.

Ring-down: aspetto simile alle riverberazioni (bande ecogene parallele) che si dipartono dal tratto intestinale e mascheranti le strutture cui si sovrappongono. Hanno però un aspetto dinamico, variabile, fluente ed in rapido movimento da struttura liquida-gassosa. Patognomonico di presenza di gas ed indicativo (su esame della cistifellea) di colecistite enfisematosa.
Effetto pioggia: echi artefatti a valle di strutture liquide; sono situate a valle di strutture piccole ma molto riflettenti (colecisti, ascite,vescica). Artefatto dello specchio: proiezione del tessuto epatico a livello sovradiaframmatico alle sezioni polmonari basali (diaframma=forte riflettore). Artefatto arciforme: linea a forma di arco nella struttura anecogena. Definizione: false immagini dovute alla riduzione della larghezza dell'angolo acustico durante la formazione dell'immagine (S= sonda, Co= colon, Du= duodeno). Rumori: piccolissimi punti luminosi generati dalle oscillazioni di tensione dell'ecografo.Artefatto dello spessore stratigrafico di sezione: orletto sottile di echi interni parietali in caso di organi pieni di liquido;le pareti assumono un aspetto ispessito ed indistinto.
Vescica con parete parzialmente indistinta ed ispessita (artefatto, vedi freccia).
Artefatto dell'ombra del bordo delle cisti: ombre acustiche sottili ipo/anecogene al limite di organi cavi o cisti spesso con direzione divergente.
Altri artefatti di riverberazione: duplicazione dell'aorta per effetto del tessuto adiposo e/o dei muscoli retti. Presenti in letteratura due soli casi di duplicazione reale dell'aorta.

2 commenti:

fentanest16 ha detto...

Ciao, sono un collega è volevo farti i complimenti per il tuo blog, trovo davvero interessante la parte ecografica. Ero curioso di leggere le note che hai scritto per ogni tasto della tastiera dell'ecografo, ma non riesco a visualizzarle in maniera leggibile. Puoi aiutarmi? Grazie e ancora complimenti.

Doctors by night ha detto...

ciao fentanest: ci provo. Sono schemi per l'utilizzo dell'ecografo. NEAR: regolazione sensibilità di ricezione eco a corto raggio (-30 a -0) FAR : regolazione sensibilità di ricezione a lungo raggio (-30 - 0) GAIN : regolazione sensibilità ricezione eco generale (0 a 89).FREEZE: cambiamento modalità da mono a bi. Serve a congelare l'immagine che ti interessa visulizzare con calma.DEPTH : profondità diffrenti. Si cattura l'immagine con Freeze e poi con lo zoom si ingrandisce e con depth si cambia profondità. MEAS: per eseguire le misurazione con il TRACKBALL. FREQ: cambio di frequenza della sonda (ogni sonda può fare scansioni a 4 diverse frequenze (per i grassi si usano le basse e per i magri le più alte). IP: selezione della scala dei grigi: IP" per tessuti molli, IP1 e IP0 per strutture con minor eco). END: per migliorare se c'è un disturbo dell'immagine. NEG: per passare da una immagine in positivo ad una in negativo. FOCUS è intuitivo. Ho ingrandito un poco l'immagine in questione ma non so se si vedrà meglio. Il resto dei tasti sulla sinistra servono per inserire i dati del paziente e i vari contrassegni per evidenziare il tipo di scansioni adottate. Vicino a menu, c'è il tasto per inserimento commenti. Ogni ecografo ha una sua particolare disposizione. ciao