Definizione: artefatti acustici = immagini acustiche prive di correlato anatomico.Artefatti utili (tutto sommato) ai fini diagnostici.Cono d'ombra acustica: assenza di immagine dietro strutture fortemente riflettenti. Nella foto a sx: milza parzialmente mascherata da cono d'ombra acustica ad origine costale. Ben visualizzabile il polo superiore.A dx: metastasi epatica calcifica.
Rotture di maroni: echi di ripetizione: coda di cometa. Artefatto di riverberazione costituito da una serie di banderelle ecogene lineari, parallele, d'intensità e dimensioni decrescenti situate a valle di una struttura piccola ma molto riflettente.
Ring-down: aspetto simile alle riverberazioni (bande ecogene parallele) che si dipartono dal tratto intestinale e mascheranti le strutture cui si sovrappongono. Hanno però un aspetto dinamico, variabile, fluente ed in rapido movimento da struttura liquida-gassosa. Patognomonico di presenza di gas ed indicativo (su esame della cistifellea) di colecistite enfisematosa. 
Effetto pioggia: echi artefatti a valle di strutture liquide; sono situate a valle di strutture piccole ma molto riflettenti (colecisti, ascite,vescica).
Artefatto dello specchio: proiezione del tessuto epatico a livello sovradiaframmatico alle sezioni polmonari basali (diaframma=forte riflettore).
Artefatto arciforme: linea a forma di arco nella struttura anecogena. Definizione: false immagini dovute alla riduzione della larghezza dell'angolo acustico durante la formazione dell'immagine (S= sonda, Co= colon, Du= duodeno).
Rumori: piccolissimi punti luminosi generati dalle oscillazioni di tensione dell'ecografo.
Artefatto dello spessore stratigrafico di sezione: orletto sottile di echi interni parietali in caso di organi pieni di liquido;le pareti assumono un aspetto ispessito ed indistinto.
Vescica con parete parzialmente indistinta ed ispessita (artefatto, vedi freccia).
Artefatto dell'ombra del bordo delle cisti: ombre acustiche sottili ipo/anecogene al limite di organi cavi o cisti spesso con direzione divergente.























2 commenti:
Ciao, sono un collega è volevo farti i complimenti per il tuo blog, trovo davvero interessante la parte ecografica. Ero curioso di leggere le note che hai scritto per ogni tasto della tastiera dell'ecografo, ma non riesco a visualizzarle in maniera leggibile. Puoi aiutarmi? Grazie e ancora complimenti.
ciao fentanest: ci provo. Sono schemi per l'utilizzo dell'ecografo. NEAR: regolazione sensibilità di ricezione eco a corto raggio (-30 a -0) FAR : regolazione sensibilità di ricezione a lungo raggio (-30 - 0) GAIN : regolazione sensibilità ricezione eco generale (0 a 89).FREEZE: cambiamento modalità da mono a bi. Serve a congelare l'immagine che ti interessa visulizzare con calma.DEPTH : profondità diffrenti. Si cattura l'immagine con Freeze e poi con lo zoom si ingrandisce e con depth si cambia profondità. MEAS: per eseguire le misurazione con il TRACKBALL. FREQ: cambio di frequenza della sonda (ogni sonda può fare scansioni a 4 diverse frequenze (per i grassi si usano le basse e per i magri le più alte). IP: selezione della scala dei grigi: IP" per tessuti molli, IP1 e IP0 per strutture con minor eco). END: per migliorare se c'è un disturbo dell'immagine. NEG: per passare da una immagine in positivo ad una in negativo. FOCUS è intuitivo. Ho ingrandito un poco l'immagine in questione ma non so se si vedrà meglio. Il resto dei tasti sulla sinistra servono per inserire i dati del paziente e i vari contrassegni per evidenziare il tipo di scansioni adottate. Vicino a menu, c'è il tasto per inserimento commenti. Ogni ecografo ha una sua particolare disposizione. ciao
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