Adiuvanti ad uso comune:
Antiepilettici(Neurontin) Indicazioni: dolore neuropatico, neuropatia diabetica,oncologica,post‐herpetica. Indicazioni rimborsate: (Nota AIFA 4) neuropatia diabetica, oncologica,post‐erpetica.
Cortisonici: (Deltacortene, Desametasone Mayne, Solu‐Medrol, Flebocortid).
Bifosfonati : Ac.Pamidronico, Ac.Zoledronico per uso esclusivo Ospedaliero.
Miorilassanti centrali: (Lioresal): attraverso un’attivazione Gabaergica, induce una riduzione degli spasmi dolorosi. Im: fascia C Ev: Nota Aifa 42 Ac.Clodronico (Clody)
Antidepressivi triciclici : indicati nel dolore neuropatico. Meccanismo d’azione: inibiscono il reuptake di serotonina e noradrenalina, attivano le vie discendenti di modulazione del dolore. Attivano le vie discendenti di modulazione del dolore. Bloccano i canali del sodio nella sede d’origine delle scariche ectopiche. Migliorano il legame degli oppioidi ai recettori, riducendo il fenomeno della tolleranza.
Amitriptilina, Nortriptilina, Desipramina, Imipramina. Dose di partenza 10‐25 mg/die. Incrementi settimanali di 10 mg/die. Dose di mantenimento usuale 50‐150 mg/die. Reazioni avverse Vertigini, confusione, ipotens. ortostatica, secchezze delle fauci, stipsi, ritenzione urinaria, incremento ponderale, aritmie. Commenti: l’amitriptilina produce come gli altri principi vertigini ed effetti anticolinergici. La possibilità di modulare il dosaggio mediante la formulazione in gocce la rende però maneggevole ed interessante dal punto di vista pratico. Controiindicata nel glaucoma, nell’ipertrofia prostatica ed in malattie cardiovascolari.
Corticosteroidei : Desametasone – Prednisone. Sono attivi nel controllo del dolore: da compressione di nervi e tessuti molli, da compressione peridurale del midollo spinale, metastasi ossee, dolore da tensione capsulare, edema cerebrale.
Anticonvulsivanti : utili nel dolore neuropatico periferico e centrale. Carbamazepina (Tegretol), Fenitoina (Dintoina), Acido valproico (Depakin), Topiramato (Topamax). Gabapentin e Pregabalin : introdotti in terapia come antiepilettici, utilizzati come adiuvante nel trattamento del dolore neuropatico. Pregabalin analogo strutturale del GABA. Non si lega ai suoi recettori, ma si lega al sito subunità alfa‐2‐delta di un canale Ca++ Volt/dipendente. Ha un’attività antinocicettiva centrale, secondaria al blocco della sensibilizzazione dei neuroni delle corna dorsali del midollo spinale. Gabapentin Usi terapeutici principali: nevralgia post‐herpetica, poli‐neuropatia diabetica, dolore neuropatico da cancro, dolore neuropatico post‐poliomielite, distrofia simpatica riflessa. Dose di partenza e titrazione 300 mg/die. Incrementi settimanali di 300 mg/die. Dose di mantenimento usuale 300‐1200 mg TID. Reazioni avverse Vertigini, confusione, edemi periferici, visione offuscata. Commenti: in caso d’insufficienza. renale, i dosaggi vanno adeguati. Pregabalin Indicato nella Neuropatia Diabetica e nella Neuropatia Post‐Herpetica. Dose di partenza e titrazione 75‐100 mg/die. Incrementi settimanali di 50‐150 mg/die. Dose di mantenimento usuale 150‐300 mg BID. Effetti avversi: vertigini , confusione, edemi periferici, visione offuscata. Commenti: in caso di insuff. renale , i dosaggi vanno adeguati. CL/cr(ml/min)=1,23 x [140 ‐ età(anni) x peso (kg)* / creatinina sierica (mcmol/l).
Carbamazepina Dose di partenza e titrazione: 100 mg /die (dose unica giornaliera). Incrementi settimanali di 100‐200 mg/die. Dose di mantenimento usuale 200‐400 mg TID. Effetti avversi: vertigini, confusione, edemi periferici, visione offuscata, atassia, cefalea, nausea, rush cutanei. Commenti: farmaco di prima scelta nel tic douloureux (nevralgia trigeminale idiopatica). E’ un induttore enzimatico e può interferire con altri farmaci come gli ACO: si raccomanda test di funzionalità epatica e frequenti emocromi.
Inibitori Selettivi Serotonina/noradrenalina (SNRI)
Duloxetina: lanciata nel 2004 per il trattamento della stress urinary incontinence. Nel 2005 viene registrata per la terapia della depressione maggiore. L’indicazione per la terapia del dolore neuropatico diabetico è immediatamente successiva. E’ il primo SNRI registrato con questa indicazione, sebbene i TCA siano stati ampiamente usati con tale indicazione in passato. Più del 40 % dei diabetici svilupperà una neuropatia periferica, e l’incidenza è proporzionale all’età ed alla durata della malattia.La PND è associata a disturbi di ansia e depressione, e si ipotizza che i meccanismi discendenti di modulazione inibitori siano resi disfunzionali in stati dolorosi. La 5HT e la noradrenalina sono coinvolti in tali meccanismi
di controllo.
Venlafaxina (Efexor). Dose di partenza e titrazione 37.5 mg/die. Aumenti settimanali di 37,5 mg /die. Dose di mantenimento usuale 150‐225 mg/die. Effetti avversi Nausea, vertigini, sonnolenza, iperidrosi, ipertensione, stipsi. Commenti: sono richiesti aggiustamenti in insufficienza renale.
Duloxetina (Cymbalta‐Xeristar). Dose di partenza e titrazione 30‐60 mg/die . Dose di mantenimento usuale 60‐120 mg/die. Effetti avversi : sedazione, nausea, stipsi, atassia, secchezza delle fauci, vertigini, sonnolenza e disfunzione erettile. Commenti: controindicata in pazienti con glaucoma.
Bifosfonati
Per la loro potente attività d’inibizione del riassorbimento osseo, i bifosfonati sono considerati oggi uno standard nel trattamento delle metastasi ossee. Hanno dimostrato la loro efficacia nel ridurre la morbilità scheletrica, il dolore osseo, il consumo di analgesici, migliorare la qualità della vita. Sono ben tollerati ma con potenziali eventi avversi, di cui il più significativo è il danno renale e, di recente riscontro, la comparsa di osteonecrosi della mandibola. Meccanismo d’azione: si legano alla componente minerale dell’osso; vengono da questi rilasciati ed internalizzati dagli osteoclasti attigui. Inducono apoptosi degli osteoclasti ed interferenza con l’azione osteoclastica. Portano a perdita della capacità di riassorbimento osseo.
Obiettivi del trattamento: prevenzione delle complicanze scheletriche (unica indicazione attuale). Trattamento del dolore osseo. Prevenzione (?) delle metastasi ossee. Preservazione della normale struttura dell’osso.Approvati nei pazienti affetti da neoplasia mammaria con metastasi ossee
Pamidronato: Potenza relativa 20. Dose in mg 90. Schedula 3-4 settimane. Tempo di infusione 2 ore.
Ibandronato : Potenza relativa 857. Dose in Mg 6 - 50. Schedula 3-4 settimane- Giornaliera. Tempo di infusione 1 ora orale.
Acido Zoledronico : Potenza relativa 16700. Dose in mg 4. Schedula 3-4 settimane. Tempo di infusione 15 minuti.
Osteonecrosi della Mandibola. Diagnosi TAC, ortopantomografia: riduzione della densità ossea e area sclerotica dove c’è area di sequestro.Incidenza Variabile dal 0,03% al 6,2%. Sembra essere correlato anche alla durata del trattamento con bifosfonati (nessun caso sotto le 12 somministrazioni). Trattamento: prediligere l’approccio conservativo: coprire la parte esposta durante la masticazione. Antibiotici, antifungini, antivirali, tp topica cavo orale (clorexidina). Follow‐up stretto, valutare sospensione del trattamento con bisfosfonati. O2 iperbarico: non risultati. Prevenzione Evitare procedure dentarie invasive. Valutazione dentaria basale con ortopantomografia e bonifica dentale pre‐trattamento. Educare all’igiene del cavo orale. Collaborazione con odontoiatra e chirurgo maxillo‐facciale.
Antiepilettici(Neurontin) Indicazioni: dolore neuropatico, neuropatia diabetica,oncologica,post‐herpetica. Indicazioni rimborsate: (Nota AIFA 4) neuropatia diabetica, oncologica,post‐erpetica.
Cortisonici: (Deltacortene, Desametasone Mayne, Solu‐Medrol, Flebocortid).
Bifosfonati : Ac.Pamidronico, Ac.Zoledronico per uso esclusivo Ospedaliero.
Miorilassanti centrali: (Lioresal): attraverso un’attivazione Gabaergica, induce una riduzione degli spasmi dolorosi. Im: fascia C Ev: Nota Aifa 42 Ac.Clodronico (Clody)
Antidepressivi triciclici : indicati nel dolore neuropatico. Meccanismo d’azione: inibiscono il reuptake di serotonina e noradrenalina, attivano le vie discendenti di modulazione del dolore. Attivano le vie discendenti di modulazione del dolore. Bloccano i canali del sodio nella sede d’origine delle scariche ectopiche. Migliorano il legame degli oppioidi ai recettori, riducendo il fenomeno della tolleranza.
Amitriptilina, Nortriptilina, Desipramina, Imipramina. Dose di partenza 10‐25 mg/die. Incrementi settimanali di 10 mg/die. Dose di mantenimento usuale 50‐150 mg/die. Reazioni avverse Vertigini, confusione, ipotens. ortostatica, secchezze delle fauci, stipsi, ritenzione urinaria, incremento ponderale, aritmie. Commenti: l’amitriptilina produce come gli altri principi vertigini ed effetti anticolinergici. La possibilità di modulare il dosaggio mediante la formulazione in gocce la rende però maneggevole ed interessante dal punto di vista pratico. Controiindicata nel glaucoma, nell’ipertrofia prostatica ed in malattie cardiovascolari.
Corticosteroidei : Desametasone – Prednisone. Sono attivi nel controllo del dolore: da compressione di nervi e tessuti molli, da compressione peridurale del midollo spinale, metastasi ossee, dolore da tensione capsulare, edema cerebrale.
Anticonvulsivanti : utili nel dolore neuropatico periferico e centrale. Carbamazepina (Tegretol), Fenitoina (Dintoina), Acido valproico (Depakin), Topiramato (Topamax). Gabapentin e Pregabalin : introdotti in terapia come antiepilettici, utilizzati come adiuvante nel trattamento del dolore neuropatico. Pregabalin analogo strutturale del GABA. Non si lega ai suoi recettori, ma si lega al sito subunità alfa‐2‐delta di un canale Ca++ Volt/dipendente. Ha un’attività antinocicettiva centrale, secondaria al blocco della sensibilizzazione dei neuroni delle corna dorsali del midollo spinale. Gabapentin Usi terapeutici principali: nevralgia post‐herpetica, poli‐neuropatia diabetica, dolore neuropatico da cancro, dolore neuropatico post‐poliomielite, distrofia simpatica riflessa. Dose di partenza e titrazione 300 mg/die. Incrementi settimanali di 300 mg/die. Dose di mantenimento usuale 300‐1200 mg TID. Reazioni avverse Vertigini, confusione, edemi periferici, visione offuscata. Commenti: in caso d’insufficienza. renale, i dosaggi vanno adeguati. Pregabalin Indicato nella Neuropatia Diabetica e nella Neuropatia Post‐Herpetica. Dose di partenza e titrazione 75‐100 mg/die. Incrementi settimanali di 50‐150 mg/die. Dose di mantenimento usuale 150‐300 mg BID. Effetti avversi: vertigini , confusione, edemi periferici, visione offuscata. Commenti: in caso di insuff. renale , i dosaggi vanno adeguati. CL/cr(ml/min)=1,23 x [140 ‐ età(anni) x peso (kg)* / creatinina sierica (mcmol/l).
Carbamazepina Dose di partenza e titrazione: 100 mg /die (dose unica giornaliera). Incrementi settimanali di 100‐200 mg/die. Dose di mantenimento usuale 200‐400 mg TID. Effetti avversi: vertigini, confusione, edemi periferici, visione offuscata, atassia, cefalea, nausea, rush cutanei. Commenti: farmaco di prima scelta nel tic douloureux (nevralgia trigeminale idiopatica). E’ un induttore enzimatico e può interferire con altri farmaci come gli ACO: si raccomanda test di funzionalità epatica e frequenti emocromi.
Inibitori Selettivi Serotonina/noradrenalina (SNRI)
Duloxetina: lanciata nel 2004 per il trattamento della stress urinary incontinence. Nel 2005 viene registrata per la terapia della depressione maggiore. L’indicazione per la terapia del dolore neuropatico diabetico è immediatamente successiva. E’ il primo SNRI registrato con questa indicazione, sebbene i TCA siano stati ampiamente usati con tale indicazione in passato. Più del 40 % dei diabetici svilupperà una neuropatia periferica, e l’incidenza è proporzionale all’età ed alla durata della malattia.La PND è associata a disturbi di ansia e depressione, e si ipotizza che i meccanismi discendenti di modulazione inibitori siano resi disfunzionali in stati dolorosi. La 5HT e la noradrenalina sono coinvolti in tali meccanismi
di controllo.
Venlafaxina (Efexor). Dose di partenza e titrazione 37.5 mg/die. Aumenti settimanali di 37,5 mg /die. Dose di mantenimento usuale 150‐225 mg/die. Effetti avversi Nausea, vertigini, sonnolenza, iperidrosi, ipertensione, stipsi. Commenti: sono richiesti aggiustamenti in insufficienza renale.
Duloxetina (Cymbalta‐Xeristar). Dose di partenza e titrazione 30‐60 mg/die . Dose di mantenimento usuale 60‐120 mg/die. Effetti avversi : sedazione, nausea, stipsi, atassia, secchezza delle fauci, vertigini, sonnolenza e disfunzione erettile. Commenti: controindicata in pazienti con glaucoma.
Bifosfonati
Per la loro potente attività d’inibizione del riassorbimento osseo, i bifosfonati sono considerati oggi uno standard nel trattamento delle metastasi ossee. Hanno dimostrato la loro efficacia nel ridurre la morbilità scheletrica, il dolore osseo, il consumo di analgesici, migliorare la qualità della vita. Sono ben tollerati ma con potenziali eventi avversi, di cui il più significativo è il danno renale e, di recente riscontro, la comparsa di osteonecrosi della mandibola. Meccanismo d’azione: si legano alla componente minerale dell’osso; vengono da questi rilasciati ed internalizzati dagli osteoclasti attigui. Inducono apoptosi degli osteoclasti ed interferenza con l’azione osteoclastica. Portano a perdita della capacità di riassorbimento osseo.
Obiettivi del trattamento: prevenzione delle complicanze scheletriche (unica indicazione attuale). Trattamento del dolore osseo. Prevenzione (?) delle metastasi ossee. Preservazione della normale struttura dell’osso.Approvati nei pazienti affetti da neoplasia mammaria con metastasi ossee
Pamidronato: Potenza relativa 20. Dose in mg 90. Schedula 3-4 settimane. Tempo di infusione 2 ore.
Ibandronato : Potenza relativa 857. Dose in Mg 6 - 50. Schedula 3-4 settimane- Giornaliera. Tempo di infusione 1 ora orale.
Acido Zoledronico : Potenza relativa 16700. Dose in mg 4. Schedula 3-4 settimane. Tempo di infusione 15 minuti.
Osteonecrosi della Mandibola. Diagnosi TAC, ortopantomografia: riduzione della densità ossea e area sclerotica dove c’è area di sequestro.Incidenza Variabile dal 0,03% al 6,2%. Sembra essere correlato anche alla durata del trattamento con bifosfonati (nessun caso sotto le 12 somministrazioni). Trattamento: prediligere l’approccio conservativo: coprire la parte esposta durante la masticazione. Antibiotici, antifungini, antivirali, tp topica cavo orale (clorexidina). Follow‐up stretto, valutare sospensione del trattamento con bisfosfonati. O2 iperbarico: non risultati. Prevenzione Evitare procedure dentarie invasive. Valutazione dentaria basale con ortopantomografia e bonifica dentale pre‐trattamento. Educare all’igiene del cavo orale. Collaborazione con odontoiatra e chirurgo maxillo‐facciale.
Esempio di terapia con adiuvanti (dolore neuropatico sec. EFNS)
1-TCA Gabapentin o Pregabalin
2- SNRI Lidocaina Topica*
3- Tramadolo o Oppiacei CR
4- Farmaci di quarta linea +
*5% pomata o unguento – utile per le neuropatie focali come la neuropatia post‐erpetica.
+e.g. Cannabinoidi, metadone, topiramato, acido valproico.
Aggiungere farmaci seguendo la sequenza se il sollievo dal dolore è parziale o
inadeguato. Non associare SNRI ad TCA
1-TCA Gabapentin o Pregabalin
2- SNRI Lidocaina Topica*
3- Tramadolo o Oppiacei CR
4- Farmaci di quarta linea +
*5% pomata o unguento – utile per le neuropatie focali come la neuropatia post‐erpetica.
+e.g. Cannabinoidi, metadone, topiramato, acido valproico.
Aggiungere farmaci seguendo la sequenza se il sollievo dal dolore è parziale o
inadeguato. Non associare SNRI ad TCA
























