martedì 24 marzo 2009

PGAD o Persistent Genital Arousal Disorder (Sindrome da eccitazione sessuale persistente)

Definizione: nel corso del 2001, la dottoressa Sandra Leiblum con la collega Sharon G. Nathan, documenta e descrive una nuova sindrome caratterizzata da un persistente stato di eccitazione sessuale distinto dalla ipersessualità (ninfomania – satiriasi), che ritroviamo come costante nelle dipendenze dal sesso. Le caratteristiche tipiche della patologia sono: uno stato di eccitazione sessuale persistente per periodi prolungati, giorni o settimane, risolto provvisoriamente da orgasmi multipli innescati da stimolazioni ed eventi anche di natura non sessuale, come vibrazioni meccaniche (sobbalzi del treno, la guida dell’automobile o vibrazione del cellulare ad esempio); talvolta l’orgasmo non risolve completamente lo stato di eccitazione sessuale e l’esperienza conseguente è considerata estremamente invalidante ed indesiderata dai soggetti affetti. Questa inoltre non è vissuta e riconosciuta dal soggetto come piacere sessuale e i pazienti possono andare incontro a gravi stati di depressione e pensieri autosoppressivi. L’eziopatogenesi della malattia è sconosciuta; sono state comunque formulate alcune ipotesi per spiegare le cause che stanno alla base dell’insorgenza della sindrome che colpisce prevalentemente il sesso femminile. Secondo alcuni autori, nei soggetti predisposti vi sarebbero delle anomalie ed alterazioni dei nervi sensitivi e la malattia tenderebbe a colpire maggiormente le donne nel periodo post-menopausale tra i 40 e i 50 anni d’età; inoltre quelle in trattamento ormonale sostitutivo. Sono stati comunque descritti casi di pazienti d’età inferiore ai 30 anni. Alcuni farmaci come il Trazodone, un antidepressivo, possono determinare questo effetto collaterale; in questo caso può essere risolutiva la sospensione del trattamento. E’ possibile inoltre che la sindrome abbia inizio nel periodo di dimezzamento degli SSRI (antidepressivi che inibiscono la ricaptazione della serotonina). In alcuni casi si è evidenziata la presenza di una malformazione artero-venosa pelvica con interessamento della branca arteriosa di pene e clitoride; per questi pazienti è indicato e risolutivo l’intervento chirurgico. Nelle situazioni idiopatiche o trattabili con maggiore difficoltà, si ricorre all’uso di antidepressivi, farmaci antagonisti degli androgeni e gel anestetizzanti, anche se, dato che alcuni di questi presidi sono ritenuti responsabili dell’insorgenza della malattia, il loro utilizzo è generalmente rifiutato dalle pazienti. Utile è l’indagine e la scoperta dei trigger point al fine di evitare la loro stimolazione involontaria, responsabile dell’insorgenza della crisi ed il massaggio pelvico, in grado di rilassare i muscoli e diminuire lo stress e la tensione. La psicoterapia con approccio cognitivo ha prodotto benefici qualora sia stata utilizzata. Secondo la dottoressa H.Jones, le donne affette da PSAS riferiscono costantemente un ipertono muscolare con contrazione in grado di scatenare l’orgasmo. Questo potrebbe essere conseguenza di una infiammazione pelvica con conseguente stimolazione del clitoride. Alcuni psicologi per contro, sostengono che la sindrome sia il segnale di una crisi emotiva.
Caso clinico: a scopo esemplificativo e data la rarità dei casi clinici, viene riportata la storia di una paziente di nazionalità inglese di 24 anni, nubile, affetta da PSAS. Lavora come estetista presso un centro estetico e dall’età di 19 anni ha iniziato ad accusare i primi sintomi della malattia, manifestatasi alcuni mesi dopo l’aver intrapreso una terapia per una depressione endogena. La donna ha rilasciato un intervista al News of the world, ripresa poi dal Corriere della Sera, in cui racconta il suo problema. Sebbene questa condizione le abbia creato imbarazzo e difficoltà di relazione con il partner e con altre persone in ambito lavorativo, è considerata dalle colleghe estremamente fortunata per la facilità e la frequenza con cui è in grado di raggiungere l’orgasmo. Se inizialmente questo sopraggiungeva circa 150 volte al giorno dopo i primi sei mesi, attualmente ne ha contati oltre 200 scatenati, ad esempio, dal semplice utilizzo dell’asciugacapelli in uso come strumento professionale. Riferisce di sentirsi estremamente preoccupata ed imbarazzata dalla situazione sebbene le colleghe, informate del fatto, cerchino di aiutarla qualora l’orgasmo si verifichi in situazioni inopportune e sconvenienti. Altresì racconta come, mentre stava facendo una ceretta inguinale durante la quale non avrebbe in nessun modo potuto assentarsi, ai prodromi dell’orgasmo incipiente, fece fronte simulando un crampo al piede al fine di soffocare i conseguenti sospiri di piacere. In un'altra occasione si trovò all’apice dell’orgasmo durante un servizio di marketing telefonico e fu costretta ad interrompere la comunicazione per non essere smascherata dal suo interlocutore. Per cercare di risolvere il problema si era rivolta ad un centro clinico specializzato in dipendenza dal sesso, ma, una volta ascoltate le storie di vita dei pazienti ivi incontrati, si era resa conto che la sua patologia nulla aveva a che vedere con questa condizione. Attualmente anche se con difficoltà, è riuscita a convivere con questa problematica ottenendo, tra l’altro, grande comprensione da parte dei suoi conoscenti. La sua vita sentimentale e sessuale comunque resta problematica; il compagno di allora pose fine alla relazione alcuni mesi dopo l’evidenziarsi dei primi sintomi, mentre l’attuale, sebbene con difficoltà, è riuscito a tollerare la sue voglie sessuali e gli orgasmi che si verificano indipendentemente dall’attività sessuale intrapresa.
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giovedì 5 marzo 2009

Melanoma:indagine dermatoscopica. Parte quarta:differenti strutture

D) Differenti strutture
Rete pigmentaria □
Area priva di strutture □
Pseudocisti cornee □
Punti □
Aree foglia d’acero □
Globuli □
Vasi arborizzati □
Aree blu – acciaio □
Strie □
Aree rosse, blu – nero □
Punteggio……….x 0,5=………. 1-5
La presenza nella lesione di elementi strutturali pigmentati viene calcolata come nel caso dei colori. Sono identificate fino ad un massimo di 5 strutture:rete pigmentaria, strie ramificate, aree prive di struttura, punti e globuli.

Rete pigmetaria: è un tipico elemento strutturale delle lesioni melanocitarie benigne o maligne. Nella foto: struttura a nido d'ape regolare dovuta all'accumulo di melanina nei cheratinociti delle creste interpapillari. Le lesioni maligne spesso evidenziano un aumento dell'irregolarità del pattern a nido d'ape.

Strie ramificate:si osservano in aree di crescita irregolare quale espressione di una profonda alterazione della rete pigmentaria in lesioni melanocitarie di natura maligna.

Aree a foglia d'acero:sono caratteristiche del carcinoma basocellulare e non si ritrovano nelle lesioni melanocitarie.

Globuli pigmentati: si ritrovano nelle lesioni melanocitarie ed appaiono più grandi dei punti con diametro superiore a 0.1 mm. Corrispondono a nidi di melanociti nel contesto dell'epidermide.Diagnosi: nevo composto con globuli marrone.


Aree blu acciaio: si osservano a livello delle proliferazioni melanocitarie, sono prive di strutture e tipiche dei nevi blu. Diagnosi: nevo blu.


Punti: si osservano nelle lesioni melanocitarie e possono apparire di colore marrone, nero brunastro o blu nero. Sono espressione dell'irregolare impilamento o riduzione del pigmento melanico. Punti rossi corrispondono a brevi sezioni di vasi sanguigni. Diagnosi: melanoma a diffusione superficiale, spessore 0.5mm.

Vasi arborizzati: si ritrovano spesso in basaliomi con aree a foglia d'acero.Continua...

Melanoma: indagine dermatoscopica. Parte Terza: colore

C)COLORI
Bianco □
Rosso □
Grigio – blu □
Marrone chiaro □
Marrone scuro □
Nero □
Vengono calcolati tutti i colori presenti nella lesione, fino ad un massimo di 6: bianco (aree di un colore più chiaro della cute circostante), rosso (vasi sanguigni), marrone chiaro, marrone scuro, grigio - blu e nero.
Si rilevano due colori: marrone chiaro e marrone scuro. Punteggio colore 2. Diagnosi: nevo giunzionale.
Si rilevano 4 colori: marrone chiaro, marrone scuro, grigio- blu e nero. Punteggio colore 4. Diagnosi: melanoma in situ.

Sono presenti i 6 colori possibili: marrone chiaro, marrone scuro, rosso, bianco, grigio - blu e nero. Punteggio colore 6. Diagnosi: melanoma a diffusione superficiale, spessore 1.0 mm.

Melanoma: indagine dermatoscopica. Parte seconda: bordo della lesione

B) BORDO Bordi netti delle strutture pigmentate in 0 – 8 segmenti
0□ 1□ 2□ 3□ 4□ 5 □ 6□ 7□ 8□ Punteggio …….x 0,1 =…...08
La lesione viene suddivisa in otto segmenti uguali partendo dal centro. In ciascun segmento viene valutata la presenza di arresto brusco della pigmentazione alla perfiferia. Un margine netto in tutti i segmneti, porta al massimo punteggio.
In nessuno degli otto segmenti è presente un bordo netto periferico. Punteggio del bordo 0. Diagnosi:nevo composto.
Il patter pigmentario si arresta bruscamente ai margini del segmento 3 - 6. Punteggio del bordo 4. Diagnosi: melanoma in situ.
Bordi netti in tutti gli otto elementi. Punteggio del bordo 8. Diagnosi: nevo displastico di tipo giunzionale.

Melanoma:indagine dermatoscopica. Parte prima: asimmetria della lesione

Parametri da valutare
A) ASIMMETRIA nessuna □ Su 1 asse □ su 2 assi □
Punteggio …..x 1,3 =…………
La lesione in esame viene divisa da due assi perpendicolari e viene valutata la presenza di asimmetria. E' possibile asimmetria su di un massimo di 2 assi.

La lesione è prevalentemente simmetrica; dato che non è presente asimmetria, il punteggio è 0.Diagnosi: nevo composto.
E' presente asimmetria solo su di un asse, pertanto il punteggio di asimmetria è 1.Diagnosi:melanoma a diffusione superficiale, spessore 0.65 mm.

E' presente asimmetria su entrambi gli assi. Punteggio di asimmetria 2. Diagnosi: melanoma a diffusione superficiale, spessore 0.7 mm.

mercoledì 4 marzo 2009

Carriere criminali

Gli studi iniziali furono condotti di Baker su i fumatori di mariuana e sui suonatori nelle sale da ballo: queste persone sono considerate devianti, non rispondono cioè allo stereotipo del fumatore (di sigarette) e del suonatore (concertista). Hanno in genere un percorso di vita simile e standardizzato. Il criminale non è diverso dal non criminale, come aveva prospettato il Lombroso con i suoi studi anche se, tutt’oggi, si continua a temere di persone con certi tipi di evidenze anche fisiche. Attualmente gli studi si sono concentrati su delle categorie a rischio. Tutti noi contribuiamo alla costituzione della carriera criminale di una persona; perché essa si concretizzi è necessaria la presenza di uno specifico contesto, di particolari osservatori, di immagini che gli altri ci rimandano e di passaggi formali. Come uno studente arriva alla laurea attraverso le scuole medie, superiori e l’università, il criminale arriva alla sua definizione attraverso il passaggio in carcere, tribunale fino alla definitiva condanna. In questo contesto Bauer è definito il teorico dell’etichettamento: si diventa criminali perché ci viene attribuita questa caratteristica. In realtà il problema è più complesso; vi è una devianza primaria, cioè quella che tutti noi possiamo avere, ad esempio, da adolescenti ( si va a rubare dolciumi nei supermercati ). Questa devianza però non modifica il ruolo sociale della persona; in caso però di recidiva e quindi di devianza secondaria, si cominciano a creare dei nessi attorno agli eventi e la persona è costretta a riformulare la propria identità ( la gente dice che sei un criminale, la persona viene così etichettata come tale ). Una peculiare differenza tra i devianti primari e secondari è la seguente: mentre i primari, se colti in flagranza di reato, non sanno in genere dare delle giustificazioni esaustive riguardo il proprio operato, i secondari hanno, quasi sempre, una storia pronta che è in genere simile a quella che si sono sentiti dire. (esempio: mia madre è in carcere, mio padre si droga, ho dovuto rubare ). I recidivi secondari attuano un azzardo sociale, cioè si espongono alla disistima della società. Bauer esamina la carriera di un professionista anche al fine di esaminare quella di un criminale: questa è una sequenza di cose che si confronta con il nostro selezionare gli eventi rispetto ai nostri obiettivi e capacità. All’interno d’ogni carriera, ogni fase è propedeutica alle altre. Le storie devianti, in genere, iniziano tutte allo stesso modo e finiscono tutte parimenti; nel mezzo si trovano degli eventi diversi. In carcere si trova la persona dentro lo specifico ruolo in cui è stato posto. Ci si pone nei confronti di una persona secondo uno stereotipo. Esaminiamo ora i “meccanismi di disimpegno” messi in atto dal deviante secondario. Il confronto vantaggioso è uno di questi: “non ho dichiarato 100 euro ma ho sempre pagato tutte le tasse”. Questo non è un atteggiamento corretto, ma si cerca una giustificazione dicendo che 100 euro sono veramente pochi; altra cosa sarebbe stata l’evasione di 10.000 euro. Meccanismo della diffusione della responsabilità : “eravamo in tanti quel giorno a compiere quell’azione“. Dislocazione della responsabilità : “mi ha detto di fare così”; tipico dei criminali di guerra nazisti che si giustificavano dicendo che stavano soltanto eseguendo degli ordini impartiti dall’alto. Dislocazione delle conseguenze : “ quel furto in fondo non è così grave, quella persona è talmente ricca “. Colpevolizzazione e deumanizzazione delle vittima : atteggiamento che si incontra in molti casi di violenza carnale; “ si era vestita in quel modo, mi provocava “. Secondo Mazza, l’identità si è costituita in termini devianti, quando la persona si chiede cos’è che lo identifica meglio rispondendosi la devianza. Esso quindi permane perennemente nel ruolo di delinquente (in carcere con l’educatore, con gli agenti di polizia penitenziaria, con il magistrato, il prete, il medico ). Baker afferma che il primo incontro con la mariuna è casuale; è l’occasione tra la disponibilità esterna e disponibilità del soggetto a cominciare a fumare. Può essere legata a difficoltà di relazione o economiche. L’azione deviante prolungata nel tempo fornisce la motivazione a continuare. Inoltre compare la segretezza nell’azione che è un particolare d’assoluto fondamento nella devianza in quanto s’identifica se diverso dagli altri. Segue l’incontro con altri professionisti come lo spacciatore con cui costruire contatti stabili e definire un gruppo deviante e diverso dagli altri.

Screening oncologici

Mammella : tra 50-69 anni, mammografia ogni 2 anni
Cervice uterina : tra 25 – 64 anni, pap-test ogni 3 anni
Colon retto : tra 50-70 anni Ricerca sangue occulto nelle feci ogni 2 anni. Tra 58-60 anni una volta Rettosigmoidoscopia e comunque non più spesso di una volta ogni 10 anniPrevenzione tumori ereditariIndicatori di rischio:
1) due o più parenti di primo o secondo grado con cancro su un ramo familiare
2) età di insorgenza inferiore a 50 anni
3) cancro mammella bilaterale o multifocale
Mammella: mammografia ad intervalli regolari
Ovaio: ecografia transvaginale e determinazione ca 125
Intestino: test annuale per ricerca sangue occulto nelle feci e colonscopia annuale o ogni due anni a partire da 25 anni d’età

Smettere di fumare e di avvelenare gli altri

Fumo passivo: negli USA il 30% delle persone è fumatrice, ma è possibile dosare la cotinina (catabolita della nicotina) nel 30-70% dei non fumatori. Il fumo passivo è responsabile del 50% delle morti per tumore dei non fumatori. Fumo attivo: 250 tumori su 1000. Fumo passivo:1 tumore su 1000. Ricordate: 1 fumatore su 4 è destinato a morire per fumo e 1 sigaretta toglie 5 minuti e mezzo di vita.Cerotti transdermici alla nicotina – Dipendenza moderata.
■ Da 14 mg/die ---- per 4-6 settimane – 7 mg./die- per 3-6 mesi.
Cerotti transdermici alla nicotina – Dipendenza grave.
■ Da 21 mg/die ----per 4-6 settimane – 14mg./die per 4-6 settimane- 7mg/die per 3-6 mesi.
NON FUMARE DURANTE IL TRATTAMENTO.
FISSARE UNA DATA DI INIZIO (In vacanza, ad esempio).
1. Scegliere una sigaretta più leggera.
2. Inalare il fumo meno profondamente.
3. Gettare il mozzicone senza aver finito la sigaretta.
4. Ridurre il numero.
5. Non passare a sigaro pipa. DOPO AVER SMESSO
1. Mangiare più frutta e verdura. (Carote,insalata,frutta secca).
2. Agrumi riducono il desiderio di fumare.
3. Masticare gomme e caramelle senza zucchero.
4. Aumento dell’attività fisica.
5. Non stare in compagnia con fumatori.

martedì 3 marzo 2009

Autoesame del seno

A) In posizione eretta, davanti allo specchio con le braccia tese in basso e poi in alto, osservare l’eventuale presenza d’ingrossamenti o raggrinzimenti della pelle o dei capezzoli o sporgenze irregolari del profilo.
B) In posizione distesa esaminare ciascun seno con la mano del lato opposto, mentre il braccio dello stesso lato viene portato in alto con la mano sotto la testa.
C) Con le dita della mano estese e ravvicinate, i polpastrelli si spostano prenmendo con decisione su tutta la mammella con piccoli movimenti rotatori dai margini verso il capezzolo, compresa l’area sottostante la piega sotto-mammaria.
D)La mano esamina sistematicamente tutta la mammella, compresi l’area sottostante al capezzolo ed il solco sottomammario alla ricerca di eventuali noduli o indurimenti isolati. Identica manovra, meglio in posizione seduta, prosegue verso il prolungamento ascellare della mammella e l’ascella.
Nello schema qui sopra, il rapporto tra diagnosi precoce (dimensione del tumore) ed il tasso di sopravvivenza. Sotto il meccanismo di cancerogenicità (chimica).

domenica 1 marzo 2009

Psicologia sociale:la teoria dei vetri rotti

Due automobili identiche sono state abbandonate in due quartieri metropolitani con persone molto diverse per ceto ed estrazione sociale ed un team di specialisti in psicologia sociale ha studiato il comportamento delle persone in ogni sito. L'auto che è stata abbandonata nel Bronx ha cominciato ad essere oggetto di vandalismo nel giro di poche ore. Ha perso i pneumatici, motore, specchi, radio, ecc. Ciò che era sfruttabile è stato preso, il resto è stato distrutto. Al contrario, l'auto abbandonata a Palo Alto è rimasta intatta. E’ comune accordo attribuire questi gesti a cause di povertà, disagio sociale,criminalità che trovano facile proseliti nei nostri amministratori. Tuttavia, l'esperimento in questione non finisce qui; dopo che l'auto abbandonate nel Bronx è stata devastata e quella di Palo Alto è rimasta intatta ed in condizioni impeccabili, i ricercatori hanno rotto un finestrino di quest’ultima. In poco tempo si è cominciato ad assistere alla progressiva devastazione della vettura anche in questa zona, con distruzione di parti di carrozzeria, sottrazione di pezzi di motore eccetera.Non è la povertà quindi il primus movens di tali comportamenti, ma piuttosto qualcosa che ha a che fare con la psicologia umana e le relazioni sociali. Un vetro rotto in una macchina abbandonata trasmette un senso di deterioramento e disinteresse che nel codice di convivenza è recepito come assenza di diritto, regole. Ogni nuovo attacco subito dalla macchina ribadisce tale situazione che si autoalimente e moltiplica fino alla totale distruzione del mezzo. Sarà, ma al sottoscritto hanno rotto un finestrino in pieno giorno per fregarmi 200 lire, tagliato la capotte dello spider per ciullarmi l’autoradio; non mi fiderei tanto del genere umano quando di mezzo c’è la mia auto nuova.

Indicazioni dietetiche nel morbo di Crohn e nella Retto-colite ulcerosa

ALIMENTI CONSENTITI
Carne e pesce : in fase acuta solo liofilizzati ed omogeneizzati.
Successivamente: manzo (scelto nelle parti meno muscolose), vitello, agnello, pollo, tacchino; scegliere sempre le carni più tenere e meno fibrose; pesce magro (sogliola, nasello, merluzzo), lessati, ai ferri, a vapore.
Salumi e formaggi : prosciutto crudo sgrassato, bresaola; formaggi freschi non fermentati (crescenza, ricotta, Bel Paese, mozzarella, bocconcini, ciliegie di latte, certosino, fontina, robiola, formaggini)
SECONDO LA TOLLERANZA INDIVIDUALE .
Cereali e derivati : pane bianco senza/mollica o fette di pane tostato, fette biscottate, grissini, fette biscottate, crakers purchè non integrali. Pasta (da preferirsi di piccola pezzatura), riso, semolino, crema di riso.
Uova : alla coque, in camicia.
Condimenti : olio extra-vergine d'oliva; burro; USATI A CRUDO.
Verdure : inizialmente solo cotte o passate in pureat carote, patate. In seguito: cotte in modeste quantità: zucchine, fagiolini senza filo, finocchi (solo la parte interna più tenera); verdure crude; indivia, lattuga, pomodori ben maturi (senza semi e senza buccia).
Frutta : inizialmente solo frutta cotta e passata, eventualmente banane mature schiacciate. Successivamente scegliere frutta matura privata della buccia e dei semi: albicocche, ananas, mele, pere, pesche; succo di agrumi filtrato. Frutta sciroppata, macedonia di frutta, gelatina di frutta.
Bevande : thè diluito, caffè d'orzo, acqua non gassata, bibite non gassate in genere, infusi e/o tisane d'erbe (camomilla, tiglio), centrifugati di frutta e verdura.
Varie : brodo di carne magro, brodo vegetale, sale, zucchero, erbe aromatiche (basilico, rosmarino, salvia, alloro, timo, coriandolo, ginepro).
ALIMENTI NON CONSENTITI
Carne e pesce : carni grasse e semigrasse in genere; carni conservate, carni in scatola, selvaggina, pesci grassi, frattaglie, pesci in scatola.
Salumi e formaggi : formaggi stagionati e fermentati; tutti i salumi in genere.
Cereali e derivati : pane scuro, integrale o di segale, pane poco cotto, mollica di pane; tutti gli alimenti preparati con farine integrali.
Uova : fritte, sode e comunque se confezionate con aggiunta di grassi cotti.
Condimenti : lardo, strutto, pancetta; limone, aceto, margarina
Verdure : carciofi, cime di rapa, legumi secchi e freschi (piselli, ceci, fagioli, lenticchie, fave, lupini, soia), funghi, cavoli, cavolfiori, peperoni, melanzane, broccoli, sedano, cicoria, ravanelli, cipolle, spinaci, coste, verze.
Frutta : cachi, fragole, lamponi, mele cotogne, mirtilli, more, ribes, fichi, freschi, noci, nocciole, mandorle, castagne, pinoli, pistacchi, datteri e tutta la frutta essiccata (fichi, mele, ananas, albicocche, prugne); avocado e cocco fresco.
Bevande : Bibite ghiacciate, alcoolici, thè forte, caffè, cacao, vino,birra, bibite gassate.
Varie : cioccolato, gelati, dolci farciti, biscotti, creme, salse piccanti, spezie, droghe, olive, mostarda, senape.
NOTE : Il latte e lo yogurth, in modeste quantità e preferibilmente scremati, sono da somministrare secondo la tolleranza individuale; sono comunque da evitare nelle fasi acute della malattia.
- I cibi devono essere ben cotti, masticati bene ed ingeriti tiepidi.
- Per diminuire ulteriormente il contenuto di fibra abolire completamentetutte le verdure e sostituire la frutta con spremute filtrate.

Dieta e norme igieniche per l'ipertrofia prostatica

Alimenti permessi
• Minestre in brodo vegetale (privo di spezie)
• Riso
• Paste asciutte con­dite con burro od olio crudo
• Carni bianche, pre­feribili alla griglia
• Pesci magri
• Uova
• Latte
• Latticini freschi
• Formaggi freschi
• Patate
• Verdura fresca e cotta (lattuga, ca­rote, cicoria, ecc.)
• Frutta fresca
• Dolci, Zucchero, Miele• Bevande non alcooliche
Alimenti da assumere con moderazione
• Minestre in brodo sgrassato
• Paste asciutte con burro e parmigiano
• Paste asciutte con sugo di pomodoro fresco
• Salse non peccanti
• Prosciutto magro
• Piselli freschi
• Caffè , The
• Cioccolato
• Vini leggeri
Alimenti proibiti
• Minestre in brodo grasso
• Paste asciutte con sughi piccanti • Salse forti
• Pepe e altre spezie
• Aceto, mostarda
• Carne suina
• Cacciagione
• Carni rosse in genere
• Carne in scatola
• Insaccati
• Fegato e rognone
• Cervella, animelle e midollo
• Fritture in genere
• Pesci grassi ( Crostacei, mollu­schi
• Piselli secchi
• Fagioli, Asparagi, Spinaci, Finocchi, Funghi, Tartufi
• Mandorle e noci
• Vini forti e liquori
• Birra
· evitare i pasti abbondanti specialmente alla sera
· regime regolato di vita senza abusi fisici (passeggiate troppo lunghe, sforzi, lavori pesanti, ecc.)
· proteggersi dal freddo e dall'umidità
· sconsigliata la permanenza prolungata in posizione seduta, specialmente durante lunghi viaggi
· svuotare la vescica senza sforzo e senza attendere troppo al presentarsi dello stimolo
· evitare gli eccessi sessuali.

Dieta a basso residuo

In caso di:diarrea acuta, enterocoliti, dopo interventi chirurgici di resezione al colon o emorroidi.
BEVANDE: the diluito,malto bibite non gassate.
LATTE: in modesta quantità,preferibilmente bollito,secondo la tolleranza individuale. Yogurt se tollerato.
CARNE.PESCE : manzo,vitello,agnello,pollame scelto nelle parti tenere meno fibrose,pesce
e surgelato.Usare pochi grassi per condimento.
SALUMI: Prosciutto crudo e cotto sgrassato,bresaola,formaggi molli non fermantati:
FORMAGGI: Robiola,crescenza,ricotta,belpaese,mozzarella,pastorella,quartirolo,fontina,
scamorza,formaggi fusi (formaggini).
PANE: Bianco senza mollica o fette di apne tostato,friggini,fette biscottate,crackers
PASTA: Da preferirsi di piccola pezzatura.
RISO: Riso,semolino,crema di riso.
UOVA: Alla coque,in camicia.
CONDIMENTO: Olio, burro, margarina.
VERDURE E ORTAGGI.
1. Inizialmente solo cotte e passate al setaccio o in purea.
2. Insalate:invidia,lattuga,crescione,spinaci,patate,carote.
3. In seguito sempre cotte e in modeste quantità:asparagi (punte),barbabietole,fagiolini,finocchi,funghi freschi,pomodori,scarola,sedano,zucca,zucchine.
4. Consumare verdura crudo solo dopo aver ottenuto un deciso miglioramento.
FRUTTA.
Albicocche,ananas,arance,banane,ciliegie,limone,mandarini,mele,melone,pesche,pompelmo,susine,uva,frutta allo sciroppo,macedonia di frutta in scatola,marmellata,gelatina di frutta.
DOLCIUMI E DESSERT.
Biscotti freschi non farciti,pasta frolla,crema al latte.(se tollerata).
VARIE.
1. Brodo sgrassato, zucchero, sale.

DIETA da 1800 KCal (per obesi)

COLAZIONE
1 caffè o the anche macchiato con latte magro
+ 4 biscotti integrali da 10 gr. (o pane integrale 50 gr)
oppure
1,5 bicchieri di latte magro
+3 biscotti integrali da 10 gr (o pane integrale 40 gr)
oppure
1 spremuta d'arancio o di pompelmo + 3 biscotti integrali da 10 gr
oppure
200 gr di frutta fresca di stagione
PRANZO
passato di verdura magro a piacere
oppure
70 gr di pasta comune o riso
+
150 gr di manzo
oppure
130 gr di vitello
oppure
100 gr di pollo senza pelle
oppure
90 gr di prosciutto crudo senza grasso
oppure
80 gr di tonno sott'olio ben sgocciolato
+
verdure cotte e/o crude a piacere
70 gr di pane integrale
100 gr di frutta fresca di stagione
1 bicchiere di vino rosso o bianco (11-12 °)
1 tazzina di caffè
CENA
passato di verdura magro a piacere
oppure
30 gr di riso o pasta comune
+
200 gr di trota o sogliola o merluzzo
oppure
100 gr di bresaola
oppure
150 gr di coniglio
oppure
110 gr di tacchino senza pelle
oppure
60 gr di certosino o fior di latte o mozzarella
oppure
120 gr di ricotta fresca di mucca
+
verdure cotte o crude a piacere
70 gr di pane integrale
100 gr di frutta fresca di stagione
1 bicchiere di vino rosso o bianco (come a pranzo)
1 caffè
CONDIMENTI TOTALI PER TUTTA LA GIORNATA (GRASSI): grammi 30
altri consigli utili:
1. per rendere le pietanze più gradevoli imparare a far uso di aromi (prezzemolo, sedano, basilico, aglio, salvia, rosmarino), carote, cipolle, capperi, sottoaceti, spezie, succo di limone, aceto.
2. dei 14 pasti principali (mezzogiorno e sera) relativi all'intera settimana, 4 devono comprendere carne di manzo, vitello od agnello, 4 pollame, altri 4 pesce, 2 rispettivamente prosciutto crudo sgrassato o bresaola e formaggi o uova.
3. la razione giornaliera di pane può essere sostituita da 400 grammi di patate lesse o da 100 grammi di fagioli
4. come dolcificante adoperare aspartame o saccarina
Alimenti da evitare:
FARINACEI: crachers, dolciumi, fette biscottate, grissini
CARNI: carni grasse e semigrasse, cervella, frattaglie, insaccati
PESCE: calamari, frutti di mare, gamberi
LATTE E SUOI DERIVATI: gelati, latte intero, panna, belpaese, caciotta, emmenthal, fontina, gorgonzola, parmiggiano, pecorino, provola affumicata, provolone piccante, ricotta romana di pecora.
FRUTTA: frutta secca
CONDIMENTI: burro, lardo, margarine solide, strutto
BEVANDE: bevande gassate (dilatano lo stomaco), liquori
VARIE: dolciumi, caramelle, olive, zucchero.
Alimenti da ridurre:
CARNI: agnello, bresaola, maiale magro, prosciutto crudo magro
PESCI: pesce azzurro, seppie
LATTE E SUOI DERIVATI: certosino, fior di latte, mozzarella, quartirolo, ricotta di mucca, robioline
VERDURE: legumi e tuberi
VARIE: uova.
Alimenti da preferire:
FARINACEI: biscotti integrali, pane integrale, pasta comune, riso
CARNI: coniglio, manzo magro, pollame (senza pelle), selvaggina, vitello magro
PESCI: merluzzo, pesce in scatola, sogliola, tonno sott'olio ben sgocciolato, trota
VERDURE: ortaggi, verdura a foglia verde
CONDIMENTI: olio di girasole, olio di mais, olio di oliva
BEVANDE: brodo sgrassato, the.

DIETA DA 1500 kcal (per obesi)

COLAZIONE
1 caffè o the anche macchiato con latte magro
+ 4 biscotti integrali da 10 gr. (o pane integrale 50 gr)
oppure
1 bicchiere di latte magro
+3 biscotti integrali da 10 gr (o pane integrale 40 gr)
oppure
1 spremuta d'arancio o di pompelmo + 2 biscotti integrali da 10 gr
oppure
200 gr di frutta fresca di stagione
PRANZO
passato di verdura magro a piacere
oppure
70 gr di pasta comune o riso
+
150 gr di manzo
oppure
130 gr di vitello
oppure
100 gr di pollo senza pelle
oppure
90 gr di prosciutto crudo senza grasso
oppure 80 gr di tonno sott'olio ben sgocciolato
+
verdure cotte e/o crude a piacere
50 gr di pane integrale
100 gr di frutta fresca di stagione
1 bicchiere di vino rosso o bianco (11-12 °)
1 tazzina di caffè
CENA
passato di verdura magro a piacere
oppure
30 gr di riso o pasta comune
+
150 gr di trota o sogliola o merluzzo
oppure
80 gr di bresaola
oppure
130 gr di coniglio
oppure
100 gr di tacchino senza pelle
oppure
50 gr di certosino o fior di latte o mozzarella
oppure
100 gr di ricotta fresca di mucca
+
verdure cotte o crude a piacere
50 gr di pane integrale
100 gr di frutta fresca di stagione
1 bicchiere di vino rosso o bianco (come a pranzo)
1 caffè
CONDIMENTI TOTALI PER TUTTA LA GIORNATA (GRASSI): grammi 30
altri consigli utili:
1. per rendere le pietanze più gradevoli imparare a far uso di aromi (prezzemolo, sedano, basilico, aglio, salvia, rosmarino), carote, cipolle, capperi, sottoaceti, spezie, succo di limone, aceto.
2. dei 14 pasti principali (mezzogiorno e sera) relativi all'intera settimana, 4 devono comprendere carne di manzo, vitello od agnello, 4 pollame, altri 4 pesce, 2 rispettivamente prosciutto crudo sgrassato o bresaola e formaggi o uova.
3. la razione giornaliera di pane può essere sostituita da 400 grammi di patate lesse o da 100 grammi di fagioli
4. come dolcificante adoperare aspartame o saccarina
Alimenti da evitare:
FARINACEI: crachers, dolciumi, fette biscottate, grissini
CARNI: carni grasse e semigrasse, cervella, frattaglie, insaccati
PESCE: calamari, frutti di mare, gamberi
LATTE E SUOI DERIVATI: gelati, latte intero, panna, belpaese, caciotta, emmenthal, fontina, gorgonzola, parmiggiano, pecorino, provola affumicata, provolone piccante, ricotta romana di pecora.
FRUTTA: frutta secca
CONDIMENTI: burro, lardo, margarine solide, strutto
BEVANDE: bevande gassate (dilatano lo stomaco), liquori
VARIE: dolciumi, caramelle, olive, zucchero.
Alimenti da ridurre:
CARNI: agnello, bresaola, maiale magro, prosciutto crudo magro
PESCI: pesce azzurro, seppie
LATTE E SUOI DERIVATI: certosino, fior di latte, mozzarella, quartirolo, ricotta di mucca, robioline
VERDURE: legumi e tuberi
VARIE: uova.
Alimenti da preferire:
FARINACEI: biscotti integrali, pane integrale, pasta comune, riso
CARNI: coniglio, manzo magro, pollame (senza pelle), selvaggina, vitello magro
PESCI: merluzzo, pesce in scatola, sogliola, tonno sott'olio ben sgocciolato, trota
VERDURE: ortaggi, verdura a foglia verde
CONDIMENTI: olio di girasole, olio di mais, olio di oliva
BEVANDE: brodo sgrassato, the.

Dieta da 1200 KCAL (per obesi)

COLAZIONE
1 CAFFE' O THE ANCHE MACCHIATO CON LATTE MAGRO
+ 1 BISCOTTO INTEGRALE DA 10 GR. (O PANE INTEGRALE: 20 GR.)
oppure
1/2 BICCHIERE DI LATTE MAGRO
+ 1 BISCOTTO INTEGRALE DA 10 GR. (O PANE INTEGRALE: 20 GR.)
oppure
1 SPREMUTA DI ARANCIA O DI POMPELMO
oppure
1 YOGHURT MAGRO
oppure
200 GR. DI FRUTTA FRESCA DI STAGIONE
PRANZO
PASSATO DI VERDURA MAGRO A PIACERE
+
150 GR DI MANZO
oppure
130 GR DI VITELLO
oppure
100 GR DI POLLO SENZA PELLE
oppure
90 GR DI PROSCIUTTO CRUDO
oppure
80 GR DI TONNO SOTT'OLIO SGOCCIOLATO
+
VERDURE COTTE E/O CRUDE A PIACERE
40 GR DI PANE INTEGRALE
100 GR DI FRUTTA FRESCA DI STAGIONE
1 BICCHIERE DI VINO ROSSO O BIANCO (DA 11-12ø)
1 TAZZINA DI CAFFE'
CENA
PASSATO DI VERDURA MAGRO A PIACERE
oppure
30 GR DI RISO O PASTA COMUNE
+
150 GR DI TROTA O SOGLIOLA O MERLUZZO
oppure
80 GR DI BRESAOLA
oppure
130 gr di CONIGLIO
oppure
100 GR DI TACCHINO SENZA PELLE
oppure
50 GR DI CERTOSINO O FIOR DI LATTE O MOZZARELLA
oppure
100 GR DI RICOTTA FRESCA DI VACCA
+
VERDURE COTTE O CRUDE A PIACERE
40 GR DI PANE INTEGRALE
100 GR DI FRUTTA FRESCA DI STAGIONE
1 BICCHIERE DI VINO ROSSO O BIANCO (COME A PRANZO)
1 CAFFE'
CONDIMENTI TOTALI PER TUTTA LA GIORNATA: 30 GRAMMI.
ALTRI CONSIGLI UTILI:
PER RENDERE LE PIETANZE PIU' GRADEVOLI IMPARARE A FAR USO DI AROMI(PREZZEMOLO, SEDANO, BASILICO, AGLIO, SALVIA, ROSMARINO), CAROTE,CIPOLLE, CAPPERI, SOTTACETI, SPEZIE, SUCCO DI LIMONE, ACETO.
DEI 14 PASTI PRINCIPALI (MEZZOGIORNO E SERA) RELATIVI ALL'INTERA SETTIMANA, 4 DEVONO COMPRENDERE CARNE DI MANZO, VITELLO OD AGNELLO, 4 POLLAME, ALTRI 4 PESCE, 2 RISPETTIVAMENTE PROSCIUTTO CRUDO SGRASSATO O BRESAOLA E FORMAGGI O UOVA.
LA RAZIONE GIORNALIERA DI PANE PUO' ESSERE SOSTITUITA DA 400 GRAMMI
DI PATATE LESSE O DA 100 GRAMMI DI FAGIOLI.
COME DOLCIFICANTE ADOPERARE ASPARTAME O SACCARINA.
ALIMENTI DA EVITARE:
Farinacei: crachers, dolciumi, fette biscottate, grissini.
Carni: carni grasse e semigrasse, cervella, frattaglie, insaccati.
Pesci: calamari, frutti di mare e gamberi.
Latte e derivati: gelati, latte intero, panna, bel paese, caciotta, emmenthal, fontina, gorgonzola, parmiggiano, pecorino, provola affumicata, provolone piccante, ricotta romana di pecora.
Frutta: la frutta secca.
Condimenti: burro, lardo, margarine solide, strutto.
Bevande: bevande gassate, liquori.
Varie: caramelle, olive, zucchero.
ALIMENTI DA RIDURRE:
Carni: agnello, bresaola, maiale magro, prosciutto crudo magro.
Pesci: pesce azzurro, seppie.
Latte e derivati: certosino, fior di latte, mozzarella, quartirolo,
ricotta di vacca, robioline.
Verdure: legumi e tuberi.
Varie: uova.
ALIMENTI DA PREFERIRE:
Farinacei: biscotti integrali, pane integrale, pasta comune, riso.
Carni: coniglio, manzo magro, pollame (senza pelle), selvaggina, vitello magro.
Pesci: merluzzo, pesce in scatola, sogliola, tonno sott'olio sgocciolato, trota.
Verdure: ortaggi verdura a foglia verde.
Frutta: fresca di stagione.
Condimenti: olio di girasole, olio di mais, olio di oliva.
Bevande: brodo sgrassato, the.

Norme igienico-dietetiche per il paziente affetto da varici (o vene varicose)

Le varici (o vene varicose) rappresentano una malattia cronica che, se trascurata, può condurre a gravi conseguenze. Nell'intento di migliorare la sintomatologia legata a questa condizione patologica, è consigliabile, unitamente ai farmaci, se­guire alcune norme igieniche:
Attività fisica
Evitare:calze con elastici, specie sotto il ginocchio, guaine e cinture troppo strette, tacchi troppo alti, calzature prive di tacco, uso di pantofole
E’ consigliato
• utilizzare scarpe con tacchi in mediadi 3-4 cm, a pianta larga, che permettano i movimenti delle dita
• praticare anche in condizioni di riposomovimenti del piede
• praticare soprattutto ginnasticada camera
- camminando svelti a piedi nudi ed in punta di piedi per alcuni minuti
- mettendosi in posizione di attenti e sollevandosi sulla punta dei piedi una ventina di volte
- coricandosi sul dorso sollevare le gambe e fare il movimento di chi pedala (20-30 volte)
Dieta
II paziente affetto da varici non deve in linea di massima sottoporsi ad una dieta particolare; tuttavia deve:
Evitare
• grassi (grassi cotti), spezie, carniinsaccate, alcolici; se obeso: pane,pasta, zuccheri, dolci e grassi
• la stitichezza mediante alimentazionericca di verdure fresche, frutta (cotta ecruda) e pane integrale
Seguire
• una dieta latto-vegetariana (come per la stitichezza)
Sport: evitare
• sforzi troppo violenti e prolungati(calcio, tennis, ecc.)
E’ consigliato
• fare lunghe passeggiate quotidianea passo ritmico e svelto
o passeggiate in bicicletta
• fare nuoto
Riposo
La posizione da far assumere alle gambe durante il periodo di riposo è di grande importanza
Evitare
• l'immobilità quando si è in piedi
E’ consigliato
• in posizione seduta, tenere le gambesollevate da terra e leggermentepiegate al ginocchio
• a letto, mettere un cuscino sotto ipiedi, in modo da favorire il ritorno delsangue venoso al cuore
Clima e villeggiatura
Evitare
• climi caldo-umidi ed esposizione al sole(mare solo a giugno e a settembre)
• sabbiature
E’ consigliato
• praticare il nuoto e camminare nell'acqua bassa
• soggiornare in montagna (1.000-2.000metri)
• per prevenire le complicazioni dellevarici, fare docce fresche, a getto nonviolento, prima del riposo notturno

Consigli igienici e dietetici per ulcera e gastroduodenite

Norme generali: mangiare lentamente, masticare bene. E’ consigliabile fare pasti piccoli e fre­quenti. Assumere cibi né troppo caldi né troppo freddi. Abolire il fumo.
ALIMENTI PERMESSI
Antipasti.Minestre Minestrine mucillaginose (semolino, fiocchi d'avena, crema di riso, orzo perlato). Minestrine di riso, anche al latte; Paste (di piccolo taglio) preferibilmente glutinate. condite con olio e burro fresco. Carni magre: vitello, vitellone, pollo, coni­glio (lessate), prosciutto magro.Pesci Sogliola, merluzzo (lessati e conditi con olio).Grassi Olio di oliva e burro fresco.Latte e Latte magro - yoghurt.Formaggi Formaggi non grassi e non fermentati (moz­zarella, fior di latte, stracchino, Bel Paese).Verdure Cotte, meglio se passate (zucchine, carote, barbabietole); purea di patate; passati di le­gumi.Uova Alla coque. Frutta Cotta in acqua, gelatine di frutta. Dolci Budini di riso e semolino. Pane Fette biscottate, grissini.Bevande Caffè d'orzo, bevande zuccherate, spremute di frutta.
ALIMENTI DA EVITARE
Antipasti:esclusi.Brodi di carne, di estratti di carne, anche vegetali. Tortellini, ravioli, minestroni co­munque preparati. Zuppe di pesce. Cacciagione, anitra, oca, maiale; carni gras­se, affumicate e conservate; salumi. Carni arrosto poco cotte. Crostacei, molluschi, salmone, tonno, anguil­la, sardine, acciughe. Pesci conservati e fritti. Lardo, strutto.Tutti i grassi fritti.Latte intero, panna.Formaggi grassi e fermentati (gorgonzola, pecorino, mascarpone, etc).Verdure crude, legumi non passati, pomodori, asparagi, rape, broccoli e cavoli; pe­peroni e melanzane.Uova sode o fritte. Frutta cruda o frutta secca. Dolci ad alta concentrazione zuccherina, pasta sfoglia e pasticceria in genere. Pane fresco. Aperitivi, vino, liquori, birra; caffè (specie a digiuno); bevande gassate.

Dieta per la stipsi

Consigli igienici:
• Osservare rigorosamente lo stimolo
• Eliminare il "blocco autodifensivo" (dolore per ragadi, emorroidi, ecc.)
• Usare ambienti (toilette) confortevoli
• Assumere una giusta posizione durante la defecazione.
• Rinunciare gradualmente ad ogni tipo di lassativo
• Mantenere condizioni di lavoro confortevoli
• I viaggi vanno intrapresi in condizioni favorevoli (cioè dopo l’evacuazione)
• Praticare un quotidiano e metodico esercizio fisico
• Non rivoluzionare le proprie normali abitudini igieniche, in particolare non modificare i propri orari
• Perseverare, senza eccessiva fretta di ottenere i risultati
• Condurre una vita tranquilla, non stressante, ma non sedentaria
• L’esercizio fisico deve essere quotidiano,praticato con metodo, possibilmente nelle
prime ore della giornata, per almeno 30 – 40 minuti
Consigli alimentari
• Fare una prima colazione abbondante, seduti a tavola
• Consumare porzioni di frutta (meglio con la buccia) e verdura ad ogni pasto
• Utilizzare prodotti integrali (graduarne sempre l'assunzione, soprattutto nei soggetti anziani)
• L’uso di alimenti che favoriscono la formazione di gas intestinale (legumi, cipolle, latte, e latticini
freschi, bevande gassate) va accuratamente evitato
• Non abbandonare la dieta con l'aumento o la comparsa del meteorismo. Generalmente si
tratta di una situazione temporanea destinata a risolversi con il tempo
• Assumere abbondanti quantità di liquidi (1,5-2 litri al giorno) anche lontano daipasti
• Essere costanti nel voler ottenere un risultato positivo con la sola alimentazione,anche in assenza di un rapido giovamento
Alimenti indicati nella stipsi spastica:
• Molti farinacei (riso o pasta) conditi con olio extra vergine di oliva.
• Carne di vitello e di manzo.
• Tutti i tipi di pesce.
• Formaggi e latticini freschi.
• Legumi e verdure conditi con olio extra vergine di oliva.
• Latte solo se ben tollerato, eventualmente usare latte scremato
Alimenti da evitare:
• I cibi ricchi di spezie che possono irritare l'intestino.
Alimenti indicati nella stipsi da intestino pigro:
• Riso e pasta integrali.
• Carne in quantità moderata arrostita o alla griglia.
• Pesci e molluschi (vongole, ostriche, gamberi, etc.) lessati.
• Verdure e legumi (circa 300 gr. al dì).
• Frutta cruda o cotta (circa 300 gr. al dì).
• Per favorire l'azione delle fibre vegetali è importante l'assunzione di 1 litro/1litro e mezzo di liquidi al giorno (acqua, acqua minerale non gassata, succhi di agrumi o di frutta eventualmente diluiti). Utile l'aggiunta nella dieta di cru­sca alla dose di 15-20 g al giorno.
Alimenti da evitare:
• Molto zucchero.
• Pane bianco.
• Dolci di pasticceria, cioccolato.
• Vino ad alta gradazione alcoolica, birra e liquori.
Molto spesso la stipsi favorisce l'insorgenza delle cosiddette "emorroidi".
La dieta in questo caso sarà a base di:riso o pasta in bianco, carne ai ferri o pesce lessato, verdure cotte, patate, mele o pere.Bisognerà assolutamente evitare:fritti, salumi, formaggi o altri cibi piccanti, la frutta secca, il cioccolato, i dolci molto elaborati e gli alcoolici di ogni tipo.La presenza accanto alla stipsi di dolori intestinali consiglia di frazionare l'as­sunzione di cibo in numerosi piccoli pasti durante la giornata, invece dei 2-3pasti tradizionali.

Reflusso gastroesofageo:consigli igienici ed alimentari

Consigli igienici e regole di comportamento
Evitare i pasti abbondanti, assumere pasti piccoli e poveri in grasso.Mangiare poco e spesso (preferire 4 o 5 piccoli pasti nell'arco di una giornata). Mangiare lentamente. Non coricarsi dopo i pasti. Aspettare almeno tre o quattro ore prima di coricarsi dopo aver mangiato. Consumare cene leggere. Evitare di indossare vestiti scomodi o troppo stretti in vita che aumentano la pressione sull'addome. Evitare di sdraiarsi subito dopo i pasti.Evitare di compiere sforzi fisici a stomaco pieno. Subito dopo mangiato è bene anche evitare movimenti bruschi e improvvisi (per esempio piegarsi per raccogliere qualcosa). Elevare la spalliera del letto di 15-20 cm. È meglio non usare pile di cuscini perché potrebbero avere l'effetto opposto e aumentare la pressione sull'addome.
Evitare l'uso di farmaci che possono favorire il reflusso. Esistono alcuni farmaci che possono causare il reflusso (per esempio: nitrati, teofillina, calcioantagonisti, benzodiazepine, dopamina, FANS, tetracicline). Smettere di fumare. La nicotina fa rilasciare la valvola che si trova tra stomaco ed esofago e causa il reflusso. Tenere sotto controllo il peso o ridurre il soprappeso.
Cibi vietati: in generale, è meglio mangiare cibi ricchi di fibre e proteine. Eliminare fritti, condimenti e salse. Ridurre il consumo di aglio, cipolla, menta, anice, caffé e tè. Ed evitare di mangiare cibi acidi o speziati:
· Carni: carni grasse, carni affumicate, cotolette o pollo fritto, insaccati
· Formaggi: formaggi molto grassi o fermentati (gorgonzola, taleggio, mascarpone e brie), formaggio molle fresco
· Uova: sode o fritte
· Dolci: cioccolato, caramelle, dolci farciti con creme o cioccolato, gelato,
· Condimenti: burro, strutto, dado, spezie (pepe, peperoncino,cannella, noce moscata e curry).
· Bevande: alcolici, tè, caffè, bibite gassate, bibite contenenti caffeina, succhi di frutta (arancio, pompelmo, limone, ananas, pomodoro).
· Frutta: arancia, limone, pompelmo, mirtillo
· Verdura: pomodoro, patate( fritte, in insalata, puré di patate), aglio, cipolle, porri, crauti
Cibi da consumare con moderazione:
· Carni: carne trita magra, pollo senza pelle, uova, prosciutto
· Latte e derivati: latte scremato, mozzarella
· Frutta: pesca, lampone, uva
Cibi permessi:
· Carboidrati: si possono mangiare pasta e riso con sughi e condimenti leggeri.
· Carni: carni bianche (tacchino, pollo) e magre (vitello e coniglio).
· Affettati: bresaola, prosciutto (sia crudo che cotto)
· Pesce: vanno bene tutti i tipi di pesce (sia fresco che surgelato).
· Formaggi: formaggi freschi, ricotta
· Latte: meglio scremato
· Uova
· Dolci: biscotti secchi e piccole quantità di marmellata alla frutta.
· Condimenti: olio d'oliva (meglio se extra-vergine)
· Bevande: acqua naturale non gassata.
· Frutta: mele, more, meloni, banane, pere.
· Verdure: carote, cavolo, piselli, fagioli, patate bollite, insalata.

Meteorismo:consigli dietetici

Norme generali
• Non coricarsi immediatamente dopo il pasto
• Abolire o ridurre drasticamente il fumo (> aria introdotta)
• Masticare adagio ed in modo adeguato
• Non credere di poter abolire il meteorismo col solo uso di farmaci
• Evitare sostanze stimolanti la salivazione (chewing-gum, tabacco da masticare,caramelle)
• Incoraggiare l'attività fisica, limitare gli sforzi fisici
• Evitare gli stress (causa di deglutizioni ripetute), i momenti di vita concitata
• Non distrarsi durante il pasto (lettura, conversazione)
• Controllare l'efficienza delle protesi dentarie
Consigli Alimentari
• Non assumere gli alimenti altamente meteorici (latte, legumi, ecc.)
• Non assumere i cibi che soggettivamente provocano meteorismo
• Non bere continuamente durante i pasti
• Non introdurre bevande gassate o cibi ricchi di aria
• Evitare pasti abbondanti, soprattutto se iperglucidici (con molti zuccheri)
• Sostituire i cibi aboliti con alimenti di pari significato e valore nutrizionale
AD ESEMPIO
Schema alimentare di base:
I colazione:
cappuccino dolcificato con zucchero o miele
fette biscottato con marmellata
Spuntino:
1 frutto di stagione
Pranzo:
pasta di semola condita con sugo
piatto di carne o di pesce
verdure miste condite con sale, olio, aceto
frutta di stagione
pane o sostituti
Merenda:
yoghurt
Cena:
minestrone di verdure
piatto di carne o pesce o uova
verdure cotte condite con olio d'oliva e limone
frutta di stagione
pane o sostituti
Rispetto allo schema alimentare di base è bene:
•evitare tutti i cibi flatogeni (latte, legumi, cibi ricchi di grassi, bibi­te gassate, panna montata);
• usare saltuariamente ed in quantità limitata cibi moderatamente flatogeni (frutta, patate, pane, noci, melanzane).

Consigli dietetici per l'iperuricemia e la gotta

Alimenti da evitare
• Frattaglie (animelle, cervello, cuore, fegato, rognone), selvaggina, oca
• Lardo, strutto, pancetta, sughi grassi, spezie ed aromi
• Brodo di carne, estratti di carne
• Pesce azzurro (acciughe, aringa, sardine, sgombro), salmone, molluschi (cozze, vongole),
crostacei
• Alimenti conservati in genere
• Lievito
• Formaggi grassi e fermentati
• Legumi secchi (assumere quelli freschi con moderazione)
• Spinaci, cavolfiori, asparagi, funghi, melanzane
• Frutta secca e oleosa
• The e caffè, cacao, cioccolato
• Bevande alcoliche
• Evitare il digiuno prolungato e le diete notevolmente ipocaloriche. Tuttavia è preferibile una
dieta povera in grassi, in quanto, se introdotti in eccesso, impediscono l'eliminazione renale
di acido urico.
Anche il vino e la birra, soprattutto se ad alta gradazione alcolica, e i superalcolici riducono l'eliminazione renale di acido urico.
Alimenti da consumare con moderazione
• carni magre e senza pelle (coniglio, pollo, tacchino, parti magre del bovino e del maiale,
agnello, capretto, cavallo, lumache, rana)
• parte magra del prosciutto crudo, del prosciutto cotto e dello speck, bresaola
• pesci magri e senza pelle (aragosta, baccalà, calamari, cernia, dentice, gamberi, luccio,
merluzzo o nasello, mormora, orata, ostriche, palombo, pesce spada, polpo, razza, scampi,
seppie, sogliola, spigola, tonno al naturale, trinca, trota)
• legumi (fagioli, lenticchie, piselli)
• asparagi, broccoli, carciofi, cavolfiori, cavoli, funghi secchi, spinaci
• cachi, fichi, uva, frutta sciroppata, frutta secca, canditi, marmellate, miele, dolcificanti a base
di fruttosio
• vino e birra a bassa gradazione alcolica
Alimenti consigliati
• pane, sostituti del pane (crackers, fette biscottate e grissini) senza grassi aggiunti
• pasta semplice (ad es., spaghetti, penne, rigatoni, fusilli) condita con sugo di pomodoro
semplice, gnocchi, riso, fiocchi d'avena, polenta
• pizza al pomodoro, alle patate
• latte (parzialmente) scremato, yogurt magri e magri alla frutta, ricotta di mucca e di pecora,
fiocchi, mozzarella
• uova
• legumi (eccetto quelli sopra indicati), patate, ortaggi e verdure (eccetto quelli sopra elencati)
• frutta (eccetto quella sopra elencata), succhi di frutta non zuccherati, spremute di agrumi
• gelati alla frutta, gelato fior di latte, sorbetti, granite, ghiaccioli, Pavesini, Savoiardi
• olio d'oliva extra vergine (in modica quantità)
• acque oligominerali o bicarbonato-alcaline (almeno 2 litri/die)

Diverticolosi: consigli igienici ed alimentari

Consigli igienici
I pasti vanno consumati con regolarità, a tavola, non devono essere saltati o assunti frettolosamente, in piedi;va evitata la sedentarietà, è importante condurre una vita sana, il più possibile all'aperto; l'attività fìsica (meglio al mattino) è indispensabile, va sempre rapportata alle possibilità e alle capacità di ciascuno, deve però essere fatta quotidianamente, in modo non saltuario. La salute dei denti e l'efficienza di eventuali protesi va sempre verificata, la masticazione è importante, deve essere molto regolare. L'evacuazione va programmata secondo le proprie abitudini indivi­duali, quindi generalmente sempre ogni giorno allo stesso orario. Al momento dell'evacuazione va allontanato ogni motivo di stress, il tempo dedicato deve essere quello necessario, non influenzato da impegni, da distrazioni (lettura) o altro;
Consigli alimentari
Durante l'intera giornata devono essere assunti molti liquidi (acqua, tisane, bevande), fino a 2-2,5 litri al giorno, durante i pasti, ma anche lontano da questi. Ogni pasto deve presentare cibi in grado di trattenere l'acqua. La prima colazione deve essere un vero pasto, abbondante, vario arricchito con prodotti ricchi in fibre alimentari. Alimenti e prodotti ricchi in fibre idrofile, di cellulosa e di pectina, vanno utilizzati e inseriti in ogni pasto. Gli alimenti raffinati invece non vanno ovviamente assunti tutti insieme in occasione dello stesso pasto. Le razioni di frutta e di verdura devono essere molte, non meno di 5 nella giornata. Sono particolarmente ricchi di fibre agrumi, frutti di bosco, kiwi, mele, pere, prugne, asparagi, broccoli, carote, carciofi, melanzane, radicchio rosso. Le modifiche all'alimentazione, specie per quanto riguarda la quota di fibre alimentari, devono essere graduali e progressive nel tempo. La comparsa di meteorismo o di altri disturbi collegati alla presenza di gas, non deve causare l'interruzione della dieta {abitualmen­te il quadro si risolve lentamente, ma comunque sempre nello spazio di alcuni giorni o di poche settimane). L'uso di alimenti che favoriscono la produzione di gas intestinali (legumi, cipolle, cardi, latte e prodotti caseari freschi, acque, bibite e altri cibi contenenti gas, dolcificanti artificiali quali l sorbitolo) va limitato o, se possibile, evitato. I grassi animali e la carne rossa, secondo alcuni (non recenti) studi sospetti co-responsabili della diverticolosi, vanno assunti con moderazione.

Norme alimentari per dislipidemia (colesterolo e trigliceridi aumentati)

Alimenti da evitare:
Pane: pane poco lievitato o poco cotto; pane con strutto o con olio, pani farciti (al latte,
con olive, ecc).
Minestre: pasta all'uovo; paste farcite: agnolotti, cannelloni, lasagne, ravioli, tortelli e tortellini; crespelle; zuppa di pesce; pasta e fagioli se preparata con condimenti
Soffritti.
Condimenti: lardo, strutto, pancetta; burro, margarine, olio di semi vari; ragù di carne o di verdure con soffritto; panna, besciamella, salse piccanti; maionese e salse a base di maionese, mostarda.
Carni: anitra, castrato, pecora, piccione, oca, lepre, capriolo; ciccioli.
Frattaglie: rene, fegato, animelle, cervello, cuore, trippa. Carne inscatolata; tutte
le carni grasse o confezionate in frittura o con sughi.
Salumi: coppa, cotechino, mortadella, pancetta, salsiccia, zampone, wurstel; paté di qualsiasi carne.
Pesci: Tutti i pesci marinati e conservati sottolio: acciughe, sardine, tonno. Anguilla, baccalà e stoccafisso, frutti di mare tipo: cozze, vongole, aragoste e crostacei, calamari. Tutti i pesci confezionati con salse grasse o maionese.
Formaggi: caciocavallo, emmenthal, gorgonzola, groviera, mascarpone, pecorino, provolone; formaggi francesi tipo: Brie, Caprice des Dieux, Camembert, ecc.
Latte: intero; yogurth di latte intero ed aromatizzato con frutta; crema di yogurth al naturale o aromatizzata con cereali o altro.
Uova: fritte o preparate con salse o condimenti grassi, tutte quelle vivande nella cui preparazione entrino le uova in considerevoli quantità: maionese, creme, gelati, pasticceria.
Verdure: conservate sottolio o in agrodolce.
Frutta: avocado, castagne, cocco, patata americana. Succhi di frutta industriali, marrons glaceès. Frutta conservata con alcool, sciroppata, caramellata. Frutta secca: albicocche, banane, castagne, cocco, datteri, fichi, prugne, uva. Frutta oleosa: arachidi, mandorle, noci, nocciole, pinoli, pistacchi.
Bevande: Bibite dolcificate e/o gassate tipo: aranciata, cola, chinotto, thè; sciroppi tipo: amarena, cedrata, menta, orzata, ecc. Tutte le bevande alcoliche in genere: vino, birra, aperitivi a base di vino, brandy, grappa, liquori da dessert, marsala, vermouth, whisky.
Dolci: in genere sono tutti da evitare.
Alimenti consentiti
Pane: in modica quantità (può essere sostituito nell’ambito del pasto da grissini crackers "magri", patate, piselli e fagioli freschi. Evitare le associazioni!)
Latte: scremato
Formaggi: Ricotta di latte vaccino,mozzarella, robiola, certosino (limitandone il consumo ad una volta la settimana)
Uova intere: 1 -2 volte la settimana (il solo albume può essere consumato senza restrizioni particolari)
Carni: Carni magre di manzo, vitello, cavallo, coniglio e pollo, facendo attenzione a scartare il grasso e la pelle del pollame
Salumi: prosciutto crudo o bresaola (limitandone il consumo una volta la settimana)
Pesce: evitando il consumo di pesci grassi (sardine, anguille, capitoni, sgombri, ecc.) di
crostacei e molluschi
Verdure: Fresche, crude o cotte
Frutta: Fresca, fatta eccezione per la frutta ad alto contenuto di zuccheri come cachi, uva, fichi e banane
Condimenti: Olio di oliva, di semi di girasole o di mais, aceto (meglio di mele), limone
Zucchero: limitare il consumo a circa 20 gr. (E’ possibile sostituire lo zucchero con 30
gr. di miele o marmellata
Bevande: Non zuccherate
NOTE GENERALI
Sono consigliati i seguenti metodi di cottura: ai ferri, alla griglia, a vapore, a bagnomaria, in acqua, al forno, al cartoccio, con pomodoro, con vino o birra. Non utilizzare mai, durante tutto il tempo di cottura, nessun genere di condimento grasso (né olio, né burro, né margarina !!!).L'olio, preferibilmente extra-vergine d'oliva o mono-seme (mai di semi vari !!!) è da aggiungere solamente a fine cottura. Aromi consentiti: sale, dadi, estratti di carne tutti moderatamente; erbette aromatiche, spezie, aceto, succo di limone tutti a proprio piacimento. La pasta o il riso possono essere conditi con sugo di pomodoro fresco, con sugo di verdure di stagione; cotti in brodo vegetale, passato o zuppa di verdura. Le carni vanno scelte nelle loro parti più magre e private dell'eventuale grasso visibile (dove presente, eliminare la pelle).Non consumare mai i sughi derivanti dalla cottura delle carni. La verdura può essere consumata cruda, cotta o in crema.E' preferibile consumare la frutta lontano dai pasti principali (ad esempio come merenda) o come antipasto: cruda, cotta, frullata, spremuta o in macedonia (senza zucchero).Bevande consentite: acqua minerale naturale o gassata, infusi o tisane d'erbe (thè, camomilla, karkadè, fiori e frutta), caffè d'orzo; moderatamente caffè.

Epatopatie e colecistopatie:consigli dietetici

Alimenti consentiti:
• Crusca grezza (2-3 cucchiai da tavola la mattina a colazione)
• Pane: E’ preferibile consumarlo leggermente tostato
• Pasta e minestre: Riso o pasta, condita con olio extra vergine di oliva o sugo di pomodoro poco condito e poco cotto.
• Carni: Carni magre cotte preferibilmente arrosto o alla griglia (manzo, vitello e coni­glio).
• Salumi: Prosciutto crudo e cotto, purché magro e poco salato.
• Pesce: Pesci magri preferibilmente lessati (sogliola, nasello, trota).
• Verdure e legumi: Sono quasi tutti consentiti preferibilmente cotti e conditi con olio e limone, le patate
possono essere assunte purché lesse.
• Latte: Latte e yoghurt magri
• Formaggi: Magri (mozzarella, scamorza, ricotta di latte vaccino, quartirolo).
• Frutta: Tutta la frutta fresca matura.
• Dolci: Dolci da forno tipo crostate, marmellate, miele e gela­tine di frutta.
• Condimenti: E’ da preferire l'olio extra vergine di oliva
• Bevande: Acqua minerale a medio contenuto di sali non gassata, the leggero.
Alimenti da consumare con moderazione (1 -2 volte la settimana):
• Pane: Grissini, crackers e fette biscottate a basso contenuto di grassi.
• Pasta e minestre: Brodo di carne sgrassato.
• Carni: Carne di maiale magro ai ferri o arrostita, fegato ai ferri e trippa lessata.
• Formaggi: Caciotta, grana o parmigiano-reggiano, provolone.
• Uova:Fresche, crude o sode.
• Caffè: Leggero o decaffeinato.
Alimenti non consentiti:
• Tutti gli antipasti molto grassi o molto conditi.
• Pasta e minestre: Pasta molto elaborata come tortellini, ravioli, etc., brodo grasso
• Carni: Carni grasse (anatra, oca, maiale grasso, gallina, agnello), assolutamente controindicati sono il cervello e le interiora.
• Pesce: Pesci grassi (cefali, sardine), vongole, ostriche e caviale.
• Verdure: Cavolfiore, cavoli, melanzane, piselli, fave, peperoni, ravanelli e funghi.
• Formaggi: Formaggi grassi (gorgonzola, mascarpone, ecc.)
• Uova: Uova in frittata al burro con salse piccanti o maionese.
• Frutta: Frutta secca, specie quella oleosa (mandorle, noci, arachidi e nocciole).
• Dolci: Dolci di pasticceria, cioccolato, gelati
• Bevande: Bibite ghiacciate, vino, birra, liquori e aperitivi, the e caffè forti.
• Condimenti: grassi quali burro, margarina, panna specie se cotti; spezie quali senape, mostarda, salse piccanti ed estratti concentrati di brodo.

Colon irritabile: consigli dietetici

Consigli igienici
La limitazione dei fattori di stress o una loro migliore gestione è una delle armi migliori contro la colite. L'esercizio fisico può essere di grande aiuto per chi soffre di Colon Irritabile in quanto stimola la circolazione sanguigna e quella linfatica, il metabolismo dei grassi, l'ossigenazione delle cellule e tante altre funzioni. Si dovrebbero fare soprattutto quei movimenti utili a tonificare i muscoli dell'addome.Sono ottime le passeggiate, salire le scale a piedi, andare in bicicletta e, se possibile, cercare di ritagliare un piccolo spazio nella giornata, bastano 20-30 minuti, per fare qualche esercizio specifico per i muscoli addominali. La ginnastica per educare l'intestino:
· Partendo dalla posizione supina (a pancia in su) portare le gambe tese perpendicolari al corpo, sollevare il bacino e aiutarsi a mantenere la posizione mettendo le mani ai fianchi, con testa e spalle appoggiate a terra. Durante l'esercizio eseguire la respirazione addominale, abbassando il ventre durante l'inspirazione e alzandolo in fase di espirazione.
· Sdraiarsi in posizione supina, distendere le braccia lungo il corpo e piegare le gambe con i piedi appoggiati a terra leggermente distanziati. Sollevare il bacino tenendo testa, spalle e braccia ben appoggiati al pavimento. I glutei devono essere contratti e i muscoli addominali ben tesi.
· Sdraiarsi con il ventre a terra e appoggiare i piedi su un gradino in modo che le gambe e i muscoli addominali siano tesi.
· Mettersi in posizione prona (a pancia in giù) con le gambe tese e unite. Incrociare le braccia sotto il mento e sollevare entrambe le gambe a una trentina di centimetri dal pavimento con le punte dei piedi ben tese. Comprimere l'addome contro il pavimento, mantenere la posizione per un minuto, poi rilassarsi e respirare profondamente.
· Ripetere ogni esercizio per cinque minuti.
Consigli dietetici
E’ importante mangiare con calma, prendendo il tempo necessario e masticando bene.
La preferenza va data a piatti semplici, non elaborati.
Introdurre liquidi in quantità moderata (acqua non gassata: 1 litro al giorno).
Alimenti da evitare
· Latte e derivati del latte
· Dolcificanti (sorbitolo, fruttosio ecc.)
· Marmellata
· Frutta: pesche, pere, prugne, uva passa, banane, albicocche
· Verdura: cavoli, carciofi, spinaci, cipolla, rucola, cetrioli, sedano cicoria, radicchio, legumi (piselli, fagioli, ceci, etc.), fagiolini
· Fibre e cibi integrali (in alcuni soggetti migliorano la situazione, in altri la peggiorano)
· Spezie
· Caffè, tè, Coca Cola e bevande contenenti caffeina
· Bibite gassate
· Carboidrati: dolci molto elaborati.
Alimenti da consumare con moderazione
· Carboidrati: Non consumare più di 80 gr. di pasta al giorno e non più dell'equivalente di due panini. Dolci semplici
· Verdura: patate, melanzane
· Frutta: agrumi, ciliegie, frutta secca
Alimenti da preferire
· Pesce: tutto
· Carne: sia rossa che bianca
· Verdura: lattuga, cetrioli, peperoni, avogado, cavolfiore, pomodori, asparagi, zucchine, olive.
· Frutta: melone, uva, mele, pere “dure”, nocciole, noci
· Carboidrati: riso, patatine e patatine di mais, pop-corn e crackers integrali
· Varie: uova, cioccolato fondente, gelatina aromatizzata, ghiaccioli di frutta,.
Alcuni alimenti sono a rischio indiretto, come, per esempio, tutti quelli ricchi di sale (dadi per brodo, insaccati) perchè inducono a bere più del dovuto.