venerdì 6 novembre 2009

Cause farmacologiche di allungamento tratto Q-T ed associazioni pericolose

Può un cocktail di farmaci antiipertensivi, antidepressivi, procinetici ed antibiotici di copertura causare il decesso per morte cardiaca improvvisa in un paziente ad esempio fragile? Probabilmente si ed il medico legale lo sa! Negli Stati Uniti ed in Europa si verificano 250.000-300.000 morti improvvise ogni anno con un incidenza che varia con le regioni e con i criteri vari di inclusione ( il criterio temporale varia nei diversi studi: morte a 1 ora dai sintomi o a 24 ore dai sintomi).Tre quarti delle morti cardiache improvvise sono in coronaropatici, ma il restante quarto coinvolge la cardiomiopatia ipertrofica, la cardiomiopatia dilatativa, la cardiomiopatia del ventricolo destro, anomalie congenite (ad esempio anomalie coronariche), spasmi coronarici e altro. L’obesità, il fumo, l’ipertensione e il diabete sono fattori di rischio. In età giovanile pre coronaropatia, la cardiopatia ipertrofica e la cardiomiopatia destra sono le cause più frequenti. Il prolasso della mitrale non ha mai dimostrato essere legato a MCI mentre il WPW dà MCI nello 0.15% dei casi legato a Fa parossistiche. In un 5% dei casi la MCI avviene in assenza di anomalie cardiache . In questo gruppo sono presenti:la sindrome del QT lungo,la sindrome del QT corto, la sindrome di Brugada, TV catecolaminergica. La domanda sorge spontanea: quali sono le cause d'allungamento del tratto Q-T e quanti morti abbiamo sulla coscienza? Congenite: sindrome di Brugada (Anomalia dei canali del sodio che predispone ad aritmie fatali; morte cardiaca improvvisa da fibrillazione ventricolare) è tipica di giovani maschi con possibilità di prevenzione mediante impianto di defibrillatore.
Sindrome di Jervell-Lange-Nielsen (autosomica recessiva)con associata sordità.
Sindrome di Romano-Ward: (autosomica dominante) con anomalie dei canali del potassio.

Ve bene, questi sono sfigati dalla nascita.....andiamo oltre: Hiv, per effetto diretto del virus o degli inibitori delle proteasi. Cardiache: infarto o ischemia miocardia, prolasso della mitrale. Metaboliche: ipopotassiemia, ipomagnesemia, ipocalcemia, denutrizione, ipotiroidismo, ipotermia.
Farmaci antiaritmici: Amiodarone(Amiodar,Cordarone), Chinidina solfato (Ritmocor), Sotalolo (Sotalex). Ketanserina (Serepress): farmaco vasodilatatore che agisce come antagonista dei recettori S2 della serotonina; tra i suoi effetti c''è anche una riduzione dell''aggregazione piastrinica. È stata utilizzata nel trattamento della malattia di Raynaud e come antipertensivo.
Antibiotici: Eritromicina, Levofloxacina (Tavanic, Prixar, Levoxacin).
Antistaminici: Terfenadina (Allerzil).
Procinetici:domperidone (Peridon) cisapride, droperidolo (Sintodian).
"Tu quoque Peridon", un farmaco che non si nega a nessuno, grandi e piccini, il jolly per risolvere il vomito e cercare di evitare la visita domiciliare......
Psicofarmaci: aloperidolo (Serenase, Haldol),risperidone (Risperdal, Belivon) triciclici, SSRI
(fluoxetina,sertralina,citalopram,escitalopram,fluvoxamina,paroxetina).
Connettiviti:anticorpi anti Ro/SSA.
Prodottti cinesi con contenuto di arsenico. Cocaina, chinina, artemisine.
Tossiche: insetticidi organo fosforici.
In fine un occhio di riguardo al Seroquel (alcuni psichiatri non lo sanno e a loro dedico il successivo appunto) :"QT Interval Prolongation Associated With Quetiapine (Seroquel) Overdose". Prashant Gajwani, M.D., Leopoldo Pozuelo, M.D., and George E. Tesar, M.D. Haloperidol and other typical antipsychotics are known to cause cardiac conduction abnormalities, including QTc interval prolongation on an electrocardiogram (ECG). Newer antipsychotics, such as olanzapine, risperidol, and quetiapine, have a reputation for cardiovascular safety. We report a case of quetiapine overdose that was associated with clinically significant QT interval prolongation. E' accaduto che un collega abbia detto: "prenda un'altra compressa" e (probabilmente) c'è scappato il morto.Sicuramente c'è scappata la denuncia penale.
Concludendo: quali sono i "bisogni formativi" rilevati dai nostri boss regionali per i corsi di formazione professionale?
Naturalmente quelli relativi alla gestione del paziente a casa (per ridurre le spese sanitarie):il paziente fragile,la gestione del dolore oncologico a domicilio, tecniche per abbandonare un paziente in autostrada (legato con il guinzaglio al guard rail), eccetera,

Oppure

La pandemia di influenza H1N1

Non ci resta quindi che l'autodidattica, se non altro per ovvi motivi medico-legali.

giovedì 5 novembre 2009

Calcolo delle probabilità in diagnostica medica

Mettiamo che un professorone vi chieda se la "Sindrome di Romano" è più frequente nel maschio o nella femmina. Voi naturalmente, come tutti, non sapete neppure cosa sia la Sindrome di Romano, ma piuttosto di farvi inchiapettare, sparate a caso. Qual’è la probabilità di azzeccare la risposta? La matematica ci impone di dire che le probabilità è al 50%, ma le leggi di Sod, Murphy o ancora di Finagle, ci ricordano che anche se indoviniamo, la risposta è sempre sbagliata. Esiste una visione e versione meno pessimistica che ci erudisce di come il calcolo delle probabilità sia solo lievemente sbilanciato a nostro sfavore con un bel 5 a 6, in accordo con quanto sostenuto da Damon Runyon. Ma mettiamo un po’ d’ordine; innanzi tutto la Sindrome di Romano esiste: trattasi di un disordine autosomico dominante , una mutazione di una subunità del canale del potassio che determina una sindrome congenità a Q-T lungo con predisposizione a tachiaritmie ventricolari, torsione di punta, sincope e morte improvvisa. La legge di Murphy è ben nota e trae origine dal concetto che ogni sviluppo tecnologico comporta delle conseguenze catastrofiche involontarie. L'origine di questa teoria è attribuita ad un tecnico dell'aeronautica militare, il capitano Edward Murphy, uno degli ingegneri a capo degli esperimenti con razzo-su-rotaia fatti dalla U.S. Air Force nel 1949 per testare la tolleranza del corpo umano all'accelerazione (project MX981). Uno degli esperimenti prevedeva un set di 16 accelerometri montati su diverse parti del corpo del soggetto: c'erano due maniere in cui ciascun sensore poteva essere incollato al suo supporto, e, inevitabilmente, c'era chi li montava tutti e 16 nella maniera sbagliata. Furono poi prodotte molte varianti : "Se qualcosa può andare storto allora lo farà"; questa è conosciuta anche come "legge di Finagle" o "legge di Sod"."La probabilità che una fetta di pane imburrata cada dalla parte del burro verso il basso su un tappeto nuovo è proporzionale al valore di quel tappeto". A Damon Runyon (il 4 ottobre 1880 - il 10 dicembre 1946, giornalista e produttore americano) si deve il più benevolo quasi pareggio 5 a 6, anche se in virtù di molte esperienze personali, non mi sembra assolutamente radicata a solide basi. Tutto questo preambolo per eviscerare il seguente concetto: un nuovo sintomo può suggerire l’insorgenza di una nuova malattia o è dovuto alla malattia già nota? Supponiamo che A sia un sintomo abbastanza raro nella malattia di Romano già diagnosticata (nausea da capogiri da ipoperfusione cerebrale da tachiaritmia), mentre è molto comune nella gastrite da fans (presente nel 95% dei casi); se un paziente con la malattia di Romano sviluppa nausea, è più probabile che sia dovuta alla sindrome di base o alla comparsa di una nuova malattia? La risposta è più spesso negativa (almeno che il paziente non si sia fatto una scatola di mimesulide a stomaco vuoto): è dovuta alla malattia di base e la spiegazione trae origine dal rapporto di probabilità, cioè il rapporto tra la probabilità del sintomo, data la malattia nota e la probabilità del sintomo come indice di una nuova malattia, moltiplicato per la probabilità di sviluppare una nuova malattia. Questo rapporto è ampiamente a favore del fatto che il sintomo sia legato alla malattia nota per le precedenti probabilità delle due malattie, sfiga permettendo.

Cambiare sesso: criteri diagnostici D.S.M. IV e normativa vigente

Criteri diagnostici del DSM-IV per il disturbo dell’Identità di Genere negli Adulti e negli Adolescenti. Presenza di: una forte e persistente identificazione col sesso opposto (non solo un desiderio di qualche presunto vantaggio culturale derivante dall’appartenenza al sesso opposto).Negli adolescenti e negli adulti, l’anomalia si manifesta con sintomi come desiderio dichiarato di essere dell’altro sesso, farsi passare spesso per un membro dell’altro sesso, oppure la convinzione di avere sentimenti e reazioni tipici dell’altro sesso.Persistente malessere riguardo al proprio sesso o senso di estraneità riguardo al ruolo sessuale del proprio sesso. Negli adolescenti e negli adulti, l’anomalia si manifesta con sintomi come preoccupazione di sbarazzarsi delle proprie caratteristiche sessuali primarie o secondarie (per es. richiesta di ormoni, interventi chirurgici, o altre procedure per alterare fisicamente le proprie caratteristiche sessuali, in modo da assumere l’aspetto di un membro del sesso opposto) Convinzione di essere nati del sesso sbagliato.L’anomalia causa disagio clinicamente significativo o compromissione dell’area sociale, lavorativa, o di altre aree importanti del funzionamento.Codificare sulla base dell’età attuale:F64.2 Disturbo dell’Identità di Genere in Bambini [302.6]F64.0 Disturbo dell’Identità di Genere in Adolescenti o Adulti [302.85]Specificare se (per soggetti sessualmente maturi):Sessualmente Attratto da Maschi, Sessualmente Attratto da Femmine, Sessualmente Attratto sia da Maschi che da Femmine, Non Attratto Sessualmente né da maschi né da Femmine.
LEGGE 14 aprile 1982, n. 164
Norme in materia di rettificazione di attribuzione di sesso.Una sentenza della corte costituzionale italiana del 1985 ammette e tutela gli interventi chirurgici se sono finalizzati a tutelare anche a salute psichica del paziente. Fase preliminare: accesso al servizio di adeguamento tra identità psichica e fisica: e
sami fisici e colloquio psichiatrico. Indagine genetica (mappa cromosomica): può essere effettuata presso qualsiasi struttura/istituto oppure presso l'Istituto di Genetica universitario. Indagine psichiatrica: valutazione dell’assenza o eventuale presenza di patologie di interesse psichiatrico. Può essere effettuata presso la ASL di appartenenza, c/o Dipartimento Salute Mentale. Ecografia pelvica/renale (con studio dell’apparato uro-genitale): può essere effettuata presso la ASL di appartenenza. Accertamenti endocrinologici ed internistici iniziali: possono essere effettuati presso la ASL di appartenenza. 1. assetto ormonale: dosaggio di FSH, LH, Testosterone totale, Estradiolo, FT3, FT4, TSH, 17 alfa OH, Progesterone, Prolattina, Cortisolo; 2. esami ematochimici: Emocromo, Sideremia, Colesterolo totale, HDL, LDL, Trigliceridi, Glicemia, Creatininemia, Sodio, Potassio, Transaminasi, Elettroforesi proteica, Fibrinogeno, Antitrombia III; 3. elettrocardiogramma. Le certificazioni di tutti gli accertamenti effettuati devono essere consegnate in fotocopia.Percorso psicologico: Prima fase: la Psicodiagnosi. Il consenso informato (colloqui specifici di disamina sulle procedure e le terapie, sui rischi che queste comportano e sull’irreversibilità di alcune di esse).Seconda fase : il counselling ( individuale, di coppia e familiare: a richiesta.In gruppo un incontro con frequenza settimanale).Sono previsti colloqui psicologici e somministrazione di test finalizzati a raccogliere la storia di vita della persona e a delinearne il profilo psicologico, sviluppo del potenziale individuale ed assunzione di responsabilità delle proprie scelte. Terza fase : la psicoterapia (Eventuale Perizia del CTU per RCS). Percorso medico- chirurgico• 1. La terapia ormonale: può essere intrapresa solo dopo aver iniziato un percorso di sostegno psicologico e deve essere assolutamente prescritta e periodicamente controllata da endocrinologi esperti nel trattamento ormonale del D. I. G. Nell’adeguamento Femmina- Maschio (FtM): entrambi gli obiettivi possono essere ottenuti con l’uso del solo ormone mascolinizzante (testosterone). Adeguamento Maschio- Femmina (MtF) è quasi sempre necessario unire agli estrogeni femminilizzanti un farmaco antiandrogeno associati ad un derivato del progesterone.Intervento chirurgico Iter Chirurgico Maschio-femmina (MtF). Mastoplastica additiva+Vaginoplastica. Iter chirurgico femmina-maschio (FtM). Adenectomia sottocutanea+Istero – annessectomia+Falloplastica (Falloplastica con lembo antibrachiale o lembo cinese. Metaoidoplastica: Falloplastica con lembo soprapubico, Falloplastica con lembo anterolaterale di coscia+Scrotoplastica).

Farmaci da non usare durante l’allattamento

Analgesici,antipiretici, antinfiammatori: Indoxen, Metacen
Lassativi: Falquilax, Pursennid
Vitamina A : Roaccutan
Vitamina B6: Benadon
Antiaritmici: Cordarone
Antiasmatici: Deltacortene
Corticosteroidi:tutti tranne Clenil (Beclometasone)
Antiemicranici: Diidergot, Cafergot, Sandomigran
Antimicotici: tutti
Antibiotici: Acido Nalidixico, Chemicetina, Eritrocina, Furadantin, Furedan, ecc.Tetracicline:utte.
Anticoagulanti: Sintrom, Coumadin
Anticolinergici: Atropina
Antidepressivi: Carbolithium
Antidiabetici: Glucophage (Biguanidi), Daonil, Minidab ( Sulfolinuree)
Antigottosi: Zyloric, Colchicina
Antipertesivi: Diuretici (tutti), Proglicem, Capoten, Enapren, Naprilene
Antiparkinsoniani:tutti
Antiprotozoari: Deflamon, Flagyl, Vagilen, Fasigin
Antitiroidei:Tapazole
Antitubercolari: Miambutol, Nicizina.
Antivirali: Zovirax (Aciclovir)
Ipnosedativi: Quanil
Ipoprolattinemizzanti:Parlodel

mercoledì 4 novembre 2009

Miasi

Si definiscono miasi (dal greco myia, "mosca") tutte le parassitosi provocate da larve di ditteri che colonizzano tessuti viventi di mammiferi; si differenziano quindi delle larve di mosche e mosconi che proliferano nei tessuti cadaverici. Descritte già nell'antichità (Papiro di Kahum, nel 1900 a.C., negli scritti biblici, in testi dell'Antica Grecia, ma anche nella Roma Imperiale), furono meglio inquadrate nel 17° secolo da Francesco Redi (Arezzo, 18 febbraio 1626 – Pisa, 1º marzo 1697, medico, naturalista e letterato) e nel 18° da Carolus Linnaeus (Rashult, 23 maggio 1707 – Uppsala, 10 gennaio 1778, biologo e scrittore svedese).

La diffusione è favorita da un clima caldo-umido, quando le mosche del genere Diptera sono attive, quindi particolarmente in estate, nelle aree a clima tropicale, subtropicale o temperato; inoltre in paesi in via di sviluppo ed in aree rurali. In alcune specie di mosche, lo sviluppo della larva nei tessuti è indispensabile all'insetto per completare il suo ciclo vitale: si parla allora di miasi obbligatorie. È il caso per esempio di molte specie della famiglia Oestridae, specializzate in questo tipo di parassitismo e che sono in grado di penetrare anche in tessuti integri. In molte altre specie, le miasi sono comportamenti occasionali, spesso favorite dalla presenza di ferite sulla cute dell'ospite, nelle quali l'insetto adulto depone le uova dalle quali hanno origine le larve; si parla in questi casi di miasi facoltative. Numerose specie di mosconi della famiglia Calliphoridae possono causare miasi, per lo più a danno della cute. Le mosche che sono in grado di causare miasi a livello dell’orecchio, naso, alveoli dentali, denti cariati e tasche parodontali, hanno un colore bluastro e sono attirate da secrezioni tissutali purulente e maleodoranti tipiche di tessuti necrotici. Le loro larve hanno un aspetto a cavatappi. La miasi orale è una malattia rara, essendo descritti in letteratura solo 15 casi e si sviluppa accidentalmente quando una mosca depone le uova nella bocca aperta di un individuo con scarsa igiene orale.

Il paziente nella figura è un agricoltore di 69 anni israeliano che accusava da alcuni giorni un senso di prurito a livello gengivale nell’arcata inferiore, dove si potevano repertare a livello di una profonda tasca gengivale, una trentina di larve vive (foto da Dr, R. Zeltser, Gerusalemme, Israele. Tratto da Atlante delle malattie della mucosa orale J. J. Pindborg. Masson Editore 1995).

martedì 3 novembre 2009

Suicidio: il coraggio della viltà?

Davanti al cadavere di un uomo-bambino di 22 anni con il collo spezzato dall’impiccagione, molti quesiti sorgono spontanei, ma se su questo stesso corpo, il proprietario ha infierito preventivamente conficcandosi una lama di coltello in profondità all’altezza del cuore, questo gesto appare dettato dalla rabbia più che dalla disperazione, ossia una rabbia disperata e senza rimedio; un gesto dimostrativo estremo ed "eroico". Una sorta di Cristo dal costato trafitto. Davanti a questo corpo bluastro, davanti ad un corpo giovane e perfettamente funzionante dal punto di vista fisiologico ed atto a durare nel tempo, ci si deve chiedere che cosa non è andato per il verso giusto e se questo gesto è un atto d’incapacità d’adattamento, di viltà, d’inadeguatezza o c’è dell’altro. Il fatto che ognuno di noi, ossia la maggior parte di noi, troverebbe comunque un valido motivo per non farlo, sia esso stesso la mancanza di “coraggio” nell’attuarlo, non deve condizionarci, ma indurci a riflettere: è nostra fortuna non aver provato una sofferenza e disperazione nella vita tale da preferire morire piuttosto che sopportarla affrontandola, oppure è una questione personale, caratteriale, costituzionale, ereditaria? E’ rivolta, guerra estrema o arresa? “Io non lo farei mai” non è un’affermazione sufficiente; probabilmente si tratta di una via di mezzo tra queste condizioni, un connubio tra battaglia e resa, amore ed odio, in cui i sentimenti non si annullano perché in contrasto tra loro, ma si sommano fino ad inibire l’istinto di sopravvivenza. Un gesto che merita rispetto, umana pietà e silenzio senza tante domande, a cui comunque non esiste una valida risposta, almeno nel gesto di un ragazzo che si uccide per amore. Probabilmente si tratta di persone fragili, la cui esistenza è segnata dall’essere in grado di sentire ed a volte subire grandi sentimenti, emozioni che li sovrastano in modo assoluto; purtroppo e questo è certo, l’umanità ne esce impoverita dalla loro scomparsa.

Cure odontoiatriche e profilassi antibiotica. Il classico e la novità

A)La batteriemia consecutiva a cure odontoiatriche (chirurgia, cure periapicali o parodontali, rimozione di placca e tartaro) su mucose o altre strutture orali infette ha una durata che generalmente non supera i 15 minuti, tempo tuttavia sufficiente perché i batteri raggiungano le superfici valvolari danneggiate, l'endocardio o l'endotelio provocando un'endocardite o un'endoarterite. Anche in portatori di protesi totale possono verificarsi episodi di batteriemia in seguito ad ulcerazioni della mucosa provocate da incongruità delle protesi stesse. Gli streptococchi alfa-emolitici (Viridans) sono i più comuni responsabili dell'endocardite; tutte le misure preventive, quindi, compresa la terapia antibiotica, debbono mirare all'eliminazione di questo ceppo batterico (Altri patogeni: Pneumococco, Haemophilus influenzie, anaerobi e stafilococco). Le condizioni cardiache più spesso associate ad endocarditi per le quali si raccomanda una profilassi sono: presenza di valvole protesiche cardiache, comprese le valvole biprotesiche e da omotrapianto, endocardite batterica pregressa, anche in assenza di malattia cardiaca, disfunzioni valvolari reumatiche ed altre acquisite, anche dopo chirurgia valvolare, la maggioranza delle malformazioni cardiache congenite, cardiomiopatia ipertrofica, prolasso mitralico con rigurgito valvolare (da Agrestini C., Mariani G. 6).

Farmaco: Amoxicillina 2 g. (adulto), 50 mg/kg per os 1 ora prima della procedura (bambino).In caso di allergia alle pinicilline: Azitromicina o Claritromicina 2 gr. (adulto), 50 mg/Kg per os, un 'ora prima della procedura.
Una profilassi razionale deve cominciare mezz'ora prima dell'intervento e terminare 48 ore dopo (la così detta profilassi perioperatoria di breve durata). Una profilassi di maggior durata non è più efficace, ma può indurre maggiori effetti collaterali (Chirurgia odontoiatrica ambulatoriale. F.Aderhold, Leilich, Raetzke).
B)Nuove linee guida dell’ American Heart Association pubblicate sulla sua rivista scientifica Circulation (aprile 2007): gran parte dei pazienti per i quali fino ad oggi era consigliata la profilassi dell'endocardite mediante l'assunzione di una dose seppur bassa di antibiotico e per un breve periodo, potranno essere esonerati da tale cura preventiva. La maggior parte delle situazioni considerate "a rischio" di endocardite, in realtà lo sono in modo del tutto trascurabile e pertanto la cura preventiva attraverso l'assunzione di antibiotico non solo risulta non necessaria, ma potrebbe sottoporre il paziente a rischi maggiori legati proprio all'assunzione del farmaco. Tali rischi consistono nella possibilità che si manifestino reazioni allergiche al farmaco o alle sue componenti ed i rischi generici legati all'assunzione impropria degli antibiotici, tra i quali i fenomeni di farmaco-resistenza. In particolare non dovranno essere più sottoposti a prevenzione i pazienti affetti da : prolasso della valvola mitrale, malattia reumatica, alterazioni della valvola bicuspide, stenosi aorica calcifica, difetti cardiaci congeniti come alterazioni del setto, interatriale, del setto interventricolare o cardiomiopatia ipertrofica. Le nuove linee guida indicano invece che continua ad essere necessaria l'assunzione di antibiotico per i pazienti affetti dalle seguenti condizioni: valvole cardiache artificiali, precedenti episodi di endocardite infettiva, trapianto cardiaco, difetti cardiaci congeniti gravi, non completamente riparati o riparati mediante l'utilizzo di materiali bio-tecnologici in fase chirurgica. (Prevention of infective endocarditis: Guidelines from the American Heart Association. A guideline from the American Heart Association Rheumatic Fever, Endocarditis and Kawasaki Disease Committee, Council on Cardiovascular Disease in the Young, and the Council on Clinical Cardiology, Council on Cardiovascular Surgery and Anesthesia, and the Quality of Care and Outcomes Research Interdisciplinary Working Group Walter Wilson).

Tatuaggi, piercing e tratti di personalità



E' plausibile che pazienti con problemi inerenti all’alimentazione (bulimia – anoressia) abbiano un rapporto d’odio-amore con i propri corpi. Ma perché alcuni di loro si decorano con tatuaggi e piercing, mentre alcuni altri si feriscono deliberatamente e rendono poco attraenti parti del loro corpo? Abbiamo esaminato 101 pazienti eating-disordered per mezzo di questionari sulla presenza e sulle caratteristiche dei loro tatuaggi, piercing o self-injuring (ferite autoinferte). Inoltre, abbiamo studiato la co-morbilità di comportamenti impulsivi come pure di tratti di personalità. Nel nostro campione paziente, l'11.9% ha uno o più tatuaggi, il 25.7% un piercing e il 64.9% ha evidenziato qualche forma di comportamento self-injurious (SIB). Il tatuaggio ed il piercing è mosso chiaramente da ragioni estetiche, mentre il SIB può avere diverse spiegazioni. Tutti e tre i comportamenti sono significativamente e più spesso collegati con uso di sostanze. In riferimento a tratti di personalità, il piercing è stato collegato positivamente con l’estroversione (affettività positiva) ed apertura e negativamente alla coscienziosità. Il SIB, al contrario, era collegato positivamente ad un’affettività e coscienziosità negativa, e negativamente all’estroversione. Il tatuato non manifesta correlazioni significative con particolari tratti di personalità (probabilmente a causa del piccolo numero di pazienti tatuati). In sintesi, il piercing ed il tatuaggio sembra riflettere più self-care (cura di se stessi) e potrebbe proteggere alcuni pazienti da autolesionismi maggiori. European Eating Disorders Review Eur. Eat. Disorders Rev. 13, 11–18 (2005) Self-Care Versus Self-Harm: Piercing, Tattooing, and Self-Injuring in Eating Disorders Laurence Claes*, Walter Vandereycken and Hans Vertommen Department of Psychology, Catholic University Leuven, Belgium.
Eating disordered patients seem to have a love–hate relationship with their bodies. Why do some decorate their bodies by means of tattooing and piercing, while others deliberately injure themselves and make parts of their body unattractive? We have explored this question in 101 eating-disordered patients by means of selfreporting questionnaires about the presence and characteristics of tattooing, piercing and self-injuring as well as the underlying motives. Furthermore, we studied the co-occurrence of impulsive behaviours as well as personality traits. In our patient sample, 11.9 per cent had one or more tattoos, 25.7 per cent a piercing and 64.9 per cent showed some form of self-injurious behaviour (SIB). Tattooing and piercing are clearly driven by esthetical reasons, whereas SIB can have various explanations. All three behaviours were significantly more often linked to substance (ab)use. With respect to personality traits, piercing was positively linked to extraversion (positive affectivity) and openness, and negatively to conscientiousness. SIB, on the contrary, was positively linked toneuroticism (negative affectivity) and conscientiousness, and negatively to ù extraversion and openness. Tattooing did not show significant correlations with particular personality traits (probably due to the small number of tattooed patients). In summary, piercing and tattooing seem to reflect more self-care, and might protect some patients against more self-harm. Copyright # 2005 John Wiley & Sons, Ltd and Eating Disorders Association. Keywords: tattooing; piercing; self-injury; self-harm; eating disorders.

lunedì 2 novembre 2009

Gravidanza e farmaci

Quante volte vi siete sentite dire: "....in gravidanza? Solo la tachipirina!!!" Dal callo all'alluce, all'arresto cardiaco....la tachipirina! In realtà, i farmaci che si possono usare in tutto il periodo gestazionale (sempre in caso di reale necessità), sono tanti:
Analgesici, Antifebbrili, Antinfiammatori :Tachipirina - Piros.
Antistaminici: Periactin, Polaramin, Trimeton.
Antitosse: Sinecod, Broncovanil, Sobrepin.
Lassativi: Lattulosio.
Mucolitici: Fluimucil.
Antiacidi: Maalox.
Antidiarroici: Enterogermina.
Antivomito: Motilium, Peridon, Plasil.
Ipnosedativi: Valium, Rivotril, Gardenale, Luminale.
Cortisonici: Becotide, Clenil, Fluspiral, Solu-Cortef, Flebocortid, Solu-Medrol, Deltacortene.
H2 antagonisti (antiulcera): Tagamet, Ranidil.
Antiasmatici: Aminomal, Tefamin, Dosberotec, Iprafen, Alupent, Ventolin, Frenal, Lomudal, Deltacortene.
Antidiabetici: Actrapid, Monotard, altre insuline.
Antibiotici: tutte le penicilline, tutte le cefalosporine, Rovamicina (Macrolide-spiramicina); Dalacin C (Clindamicina), Lincocin (Lincomicina).
Antimalarici (antiprotozoari): Clorochina.
Antitubercolari: Miambutol.
Antiipertensivi: Clonidina, Metildopa. Beta bloccanti :(Tenormin, Trandate, Lopresor, Visken, Blocadren). Calcioantagonisti: Adalat, Isoptin.
Digitalici: tutti.
Antiaritmici: Xylocaina, Mexitil.
Anticoagulanti: Calciparina.
Analgesici narcotici: Temgesic, Fentanest, Eptadone,Talwin.
Antiepilettici: Maliasin, Gardenale, Luminale.
Ormoni tiroidei: Eutirox, Ti-Tre.